Utilità sul GdR e Lot
   

Guida agli Allineamenti

(23 agosto 2012)

Questo manualetto nasce dall’esigenza di condividere alcune linee guida sull’assetto dei pg e dei png, e porta con sé tre necessarie precisazioni. Primo, non ha senso dire che Lot non è D&D e questi allineamenti a Lot non ci sono, perché è una superficialata. Questi allineamenti esistono e basta, e sono alla portata di tutti, non solo dei giocatori di cartaceo. Esistono anche a Lot, solo che in scheda è consentito essere più generici e meno specifici sulle particolarità, riducendo il tutto al positivo, al neutrale e al negativo. Per cui non è obbligatorio sceglierne uno, ma è indubbio che anche inconsciamente un personaggio finirà per rientrarci, perché da che mondo è mondo racchiudono tutte le opzioni morali che un personaggio di un qualsiasi GdR ha la facoltà di avere. Chiaramente è un accostamento poco preciso e molto complesso, dal momento che nelle ambientazioni di gdr concetti come il bene e il male sono più definiti e più assoluti, salvo scarsissime eccezioni. Le epigrafi all’inizio di ogni descrizione sono quindi molto soggettive, un po’ per dare un’idea generica di quello che la cultura popolare intende per quello specifico tipo di personaggio, e un po’ per farci due risate. Entrambe le cose sono molto utili alla comprensione.
Seconda precisazione: diffidate delle imitazioni. Questo elenco non è la nostra visione degli allineamenti, è il modo in cui gli allineamenti sono e basta; sono sviscerati, analizzati e presi dalle fonti adeguate. Non c’è il “secondo me” sugli allineamenti, sono concetti sì, di larga interpretazione, ma non così larga da consentire scivoloni di opinione come tante volte si fa in pubblica bacheca. Se c’è un documento di cui vi dovete fidare per classificare le turbe morali di un personaggio, dunque, è questo.
Terza precisazione: gli allineamenti non sono assoluti, ogni personaggio li caratterizza a suo modo rendendosi unico nel suo modo di agire e di pensare. L’allineamento non definisce completamente il personaggio, definisce soltanto il suo atteggiamento nei confronti dell’autorità ( nel caso degli allineamenti istituzionali, ovvero legale e caotico ) e nei confronti della morale ( nel caso degli allineamenti etici ). Il resto, eccezioni come approfondimenti, è esclusiva prerogativa del carattere del personaggio, cosa che non va assolutamente confusa con il suo allineamento. A differenza di quel che spesso si dice basandosi su qualche luogo comune, l’allineamento non obbliga e non plasma un carattere: è un carattere a doversi pigiare in un allineamento, con le dovute falle di logica a cui tutti andiamo incontro quando dubitiamo del nostro modo di pensare. Un bugiardo potrà essere legale, un affettuoso e amante della famiglia potrà essere malvagio e così via. Che questo poi lo conduca a necessarie contraddizioni e a disamine sul proprio senso etico è tutto grasso che cola, tutto giocato e tutto background. Non dimentichiamo che gli allineamenti possono cambiare e le ideologie evolversi, con o senza giustificazioni. La psicologia di una persona non è riassumibile in un allineamento, e quasi sempre va molto oltre, nel bene e nel male.
Buona lettura.


Legale buono.
A venticinque anni ero già lo sceriffo di questa contea. Difficile a credersi. Mio nonno faceva lo sceriffo e anche mio padre. Io e lui siamo stati sceriffi contemporaneamente, lui a Plano e io qui. Credo che ne andasse fiero, io ne andavo fiero eccome. Ai vecchi tempi c`erano sceriffi che non giravano neanche armati. Molta gente stenta a crederci. Mi è sempre piaciuto sentir parlare di quelli dei vecchi tempi. Non ne ho mai perso l`occasione. Uno non può fare a meno di paragonarsi a loro, di chiedersi come avrebbero fatto loro al giorno d`oggi. C`è un ragazzo che ho mandato sulla sedia elettrica qui a Huntsville, qualche tempo fa. Su mio arresto e mia testimonianza. Aveva ammazzato una ragazzina di quattordici anni. Il giornale scrisse che era un crimine passionale, ma lui mi disse che la passione non c`entrava niente. Che da quando si ricordava aveva sempre avuto in mente di ammazzare qualcuno e che se fosse uscito di galera lo avrebbe rifatto. Sapeva che sarebbe andato all`inferno. Da lì a un quarto d`ora ci sarebbe andato. Io non so cosa pensare, non lo so proprio.
- “No country for old men”, Joel e Ethan Coen, 2007.

Il legale buono è un poliziotto, un “buono” legato a determinate linee guida, che possono legargli le mani come garantirgli dei modus operandi. I principi di un legale buono non lo rendono necessariamente con i paraocchi. Può essere più o meno consapevole e più o meno comprensivo, l`importante è che sia fedele alle linee guida principali. Orientativamente, un legale buono rispetta la legge, ha fiducia nelle istituzioni e crede nell’efficacia del potere. Esegue gli ordini perché crede che sia giusto così, che gli ordini siano fatti per essere eseguiti e che senza ordini nulla abbia ragione di esistere. Allo stesso tempo, però ricerca una conciliazione tra questo ordine universale tanto sospirato e il Bene: una legge è una legge e va eseguita, ma va eseguita se possibile con più slancio e con più convinzione se è una legge giusta. I religiosi sono classici esempi di Legale Buono, almeno se fedeli a divinità positive: la legge di un Dio buono non va discussa, perché il suo fine è l’affermazione del bene.


Neutrale buono.
Il mondo è davvero pieno di pericoli, e vi sono molti posti oscuri; ma si trovano ancora delle cose belle, e nonostante che l`amore sia ovunque mescolato al dolore, esso cresce forse più forte.
- “Il Signore degli Anelli”, J.R.R. Tolkien, 1955.

Il Neutrale buono è un benefattore. Non è un benefattore per legge, ma non è nemmeno un benefattore scomodo. Semplicemente è un brav’uomo. Generoso, altruista, normalmente sincero, che è spinto dal desiderio di aiutare, indipendentemente dalle implicazioni legali o caotiche della cosa. Se una legge è ingiusta, vi si oppone, ma se è giusta non sta certo lì a fare il bastian contrario come un Caotico buono. Anzi, se un caotico compie azioni malvagie, un neutrale buono è spesso ben contento di punirlo o di vendicare i danneggiati. Un esempio di neutrale buono è un medico ( senza frontiere, per di più ), il che non toglie che esistano medici che fanno il loro mestiere per soldi e non per desiderio di aiutare la gente, ovviamente. Loro sono catalogabili nel Neutrale puro.


Caotico buono.
In guerra e in amore tutto è lecito; e trattandosi di entrambe le cose, è giusto che renda pan per focaccia.
- “V for Vendetta”, Alan Moore, 1982.

Come per ogni Caotico, è difficile spiegare il punto di vista di un Caotico buono senza liberarsi dalle classificazioni comuni di buono e di cattivo; un Caotico buono è in sostanza una via di mezzo tra un supereroe e un fuorilegge. Non riconosce l’autorità e si pulisce il sedere con le istituzioni, non rispetta la legge ed è ben fiero di farlo. Vive secondo una filosofia di vita per cui un uomo giusto non ha bisogno di leggi che lo costringano ad esserlo: lo è per istinto, e per istinto si batte contro il male, l’oppressione e l’ingiustizia, per iniziativa personale e non per imposizione altrui. Come è facile intuire, un Caotico buono è sempre un elemento scomodo, perché, volontariamente o meno, mette a nudo l’ipocrisia delle classi dirigenti agendo nel bene senza rispettare i paletti imposti, e spesso la cosa finisce per smascherare i demagoghi e i populisti, che invece sfruttano le ideologie positive per controllare il prossimo. Va da sé che le istituzioni legali, buone, malvage o neutrali che siano, osteggiano apertamente i Caotici buoni, estromettendoli ed emarginandoli fino a costringerli ad una vita ai confini della società, se non addirittura all’esterno di essa .. cosa che quasi sempre per il personaggio in questione è una gran liberazione. Ci sono varie varianti del caotico buono: ladri che rubano ai ricchi per dare ai poveri, banditi e rivoluzionari che attaccano la società in nome di un ideale positivo, barbari, nomadi o selvaggi che disprezzano la società costituita per diritto di nascita e si conformano unicamente alle leggi di natura; la linea guida principale di tutte queste tipologie è la loro diffidenza nei confronti sia dei legali che dei malvagi, eccetto rarissime eccezioni. Un Caotico buono generalmente non agisce in modo canonico nel combattere: preferisce le imboscate, gli attentati o comunque i “colpi bassi”, tutte azioni che non vede come negative, ma come semplice beffa alle convenzioni che gli altri si ( e gli ) impongono.


Caotico neutrale.
Tutti i modi in cui desideravi essere, quelli sono io. Ho l`aspetto che vorresti avere tu, sono intelligente, capace e soprattutto, sono libero in tutti i modi in cui non lo sei tu.
- “Fight Club”, Chuck Palahniuk, 1996.

Esattamente come per il caotico buono (vedi sopra), questo allineamento si può applicare ad una gran varietà di personaggi che abbiano come punto comune la loro avversione alla legge e all`autorità. Se il caotico buono agisce nell`illegalità a scopo benefico, il caotico neutrale lo fa per motivi contrastanti: potrebbe essere semplicemente un infelice desideroso di sfogarsi contro chi lo ha maltrattato, o un ribelle che mette al primo posto la distruzione dell`ordine costituito, a distanza da qualsiasi tipo di altruismo. Altrimenti è spesso un semplice individualista che non accetta che gli si diano ordini, e vive nell`illegalità per il suo personale profitto. Lo scheletro fondativo di un caotico neutrale è la sua tendenza al vagabondaggio, a volte al libertinaggio e al beffarsi della morale comune. Segue la legge del più furbo ( nel caso di un ladro o di un semplice casanova ) o del più forte ( nel caso di un mercenario o di un barbaro ), ma rifiuta categoricamente le forme istituzionali presenti, che non solo non riconosce, ma che si premura anche di ridicolizzare ogni volta che sia possibile. Non è insomma necessariamente uno sregolato, può tranquillamente trattarsi di un eremita dei boschi o di un profeta del mondo nuovo, purchè questa profezia preveda il ribaltamento della “normalità” politica, economica e religiosa.


Neutrale puro.
Quando vedo qualcosa di accattivante a livello tecnico, procedo e lo faccio. Mi chiedo se sia giusto o sbagliato solamente dopo aver raggiunto il successo tecnico. Per la bomba atomica è andata così.
- J.R. Oppenheimer.

Il neutrale puro è un allineamento generico, totalmente a metà tra il bene e il male, tra la legge e il caos. Un neutrale puro è normalmente estraneo alle questioni di principio, alla morale e alle baruffe riguardanti la società. Vive in un mondo tutto suo, in cui si rifugia per non avere problemi. Rispetta la legge solo per evitare ripercussioni, e se minacciato reagisce indipendentemente da chi o cosa danneggerà, nel modo in cui ritiene personalmente più opportuno. Persegue solamente il suo bene e la sua morale, o quella di chi gli sta vicino. Scienziati, intellettuali, maghi e commercianti normalmente girano attorno a questo tipo di allineamento, ma anche mercenari e persone semplici il cui ultimo pensiero è quello di perseguire una causa.


Legale neutrale.
La questione qui non è il muso giallo, io parlo di una linea tracciata sulla sabbia; se qualcuno la oltrepassa tu non devi.. e poi scusa, muso giallo non mi sembra l`appellativo corretto per un cinese, asiatico è preferibile.
- “Il Grande Lebowski”, Joel e Ethan Coen, 1998.

Un personaggio legale neutrale mette la legge prima di tutto. Molto più freddo e cinico del legale buono, non si cura delle eventuali implicazioni morali che le sue decisioni e le sue azioni potrebbero avere, almeno finchè queste decisioni sono prese a favore della società. Il legale neutrale è un giudice inflessibile, un inquisitore, che crede nell’autorità e nel politicamente corretto. Non gioisce nel fare del male, ma nemmeno è interessato a fare del bene: per lui, il mantenimento dell`ordine è molto più importante del bene e del male.


Legale malvagio.
I neutrali non hanno mai dominato gli avvenimenti. Li hanno sempre subiti.
- Benito Mussolini.

Il legale malvagio è molto semplice da definire: un tiranno, un dittatore o qualcuno che lavora per tiranni e dittatori. Persegue una legge malvagia e la fa rispettare con il pugno di ferro. "Si, mio signore" è la sua frase più frequente. I peggiori tirapiedi, servi, assassini e boia normalmente si catalogano sotto questo tipo di allineamento. Naturalmente non tutti i legali malvagi sono un`incarnazione assoluta del male: sono comunque vincolati da un certo rispetto nei loro principi, e agiscono per il mantenimento della loro società. Non tollerano le bravate, i colpi di testa e gli spiriti liberi, e hanno un modo tutto loro di occuparsi degli elementi scomodi, modo che normalmente conduce alla tortura, al saccheggio, alla repressione o alla pena di morte. Il fatto che siano legali non li rende assolutamente dei pezzi di pane, e questo è molto importante: un legale malvagio è .. sì, insomma, malvagio, e credo che questo dica tutto sul suo particolare modo di credere nella legge.


Neutrale malvagio.
Voglio essere sincero fino in fondo con te. Io odio questo posto. Questo zoo, questa prigione, questa realtà, o come diavolo la chiamate voi, la odio, non la sopporto più. L`odore soprattutto. Ammesso che esista, certo. Ne sono saturato, mi nausea sentire il tuo fetore. E devo confessarti che ho paura di rimanere in qualche modo infettato dal tuo puzzo repellente. E allora io me ne devo andare da qui, devo essere libero. E la chiave che mi serve è nel tuo cervello, la mia chiave. Quando Zion sarà distrutta non ci sarà più bisogno di me qui, lo capisci o no? Voglio quei codici. Devo riuscire ad arrivare a Zion. E tu adesso devi dirmi come. O parli o, mi dispiace tanto, ti devo uccidere.
- “The Matrix”, Andy e Larry Wachowski, 1999.

Il Neutrale malvagio è il più classico dei cattivi. Non è il fedele servo di nessuno, ma nemmeno osteggia apertamente la legge: segue indifferentemente l’individualismo o le regole, a patto che lo conducano ai propri scopi. Un neutrale malvagio è un bugiardo di professione, spesso un traditore, un arrampicatore sociale, un criminale o un affarista senza scrupoli. La morale è il suo ultimo pensiero: prima vengono i soldi, la notorietà e i suoi personali obiettivi, da raggiungersi con qualunque mezzo a disposizione, anche se questo dovesse spingerlo ad accantonare la dignità. Non è decisamente una persona di cui fidarsi, a patto che si riesca a distinguere dietro la sua faccia tosta l’ombra della malvagità.


Caotico malvagio.
Certi uomini non cercano qualcosa di logico come i soldi, non si possono comprare né dominare, non ci si ragiona né ci si tratta. Certi uomini vogliono solo veder bruciare il mondo.
- Batman, The Dark Knight, Christopher Nolan, 2008.

Il caotico malvagio è un allineamento complesso, che lascia molto spazio all`interpretazione. Può essere un assassino seriale, che uccide e fa del male per pura arroganza e puro divertimento, ma anche un semplice rinnegato che odia la società e chiunque la componga. Poco incline a compromessi e collaborazioni, un caotico malvagio ha il coltello facile, e difficilmente si associa se non con altri caotici, con cui avrà comunque facilmente da ridire per le metodologie d`azione. Non è una persona di cui fidarsi. Anzi, non è nemmeno una persona da incontrare. No, diciamolo, è una persona orribile e ributtante, la cui presenza sulla terra è un fastidio per tutti. Quando un caotico malvagio entra in città, tutti mettono le sbarre alle finestre.

 

Autore: Laurentij

   

 

Ultimo aggiornamento: 23/08/2012

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