Definizione di Razze Vive e Razze Non Vive
Linee generali

Le Razze vive sono:
- drow
- elfi
- folletti
- gnomi
- hobbit
- kendot
- mannari
- mezzelfi
- nani
- umani

Sono quelle che nascono, crescono e muoiono, con il loro ciclo naturale, che sono dotate di sangue, che hanno un cuore in petto e che devono respirare per sopravvivere.
Anatomicamente prevedono una struttura fatta di carne e tessuti organici; sono caratterizzate dalla presenza di meccanismi quali il respiro, il battito del cuore.
Sono inoltre legate a bisogni primari che devono essere soddisfatti: mangiare, bere, dormire, espletare funzioni fisiologiche (...).
Provano emozioni e queste si ripercuotono sull`individuo sottoforma di reazioni fisiche e fisiologiche. La percezione avviene tramite i cinque sensi e subisce molto l`ambiente che lo circonda.

Le Razze non vive sono:
- Angeli
- Demoni
- Fate
- Vampiri

Sono quelle razze che non rispecchiano il ciclo naturale di nascita, crescita e morte, nello stesso modo delle altre razze. Inoltre, non hanno sangue (eccezion fatta per i Vampiri) e non respirano per sopravvivere.
Anatomicamente, la più palese mancanza è quella della carne; li dove è presente è corrotta al punto tale da non serbarne più le caratteristiche.
Le razze non vive non sono soggette a malattie (per le Fate si rimanda al documento sulle malattie) e tanti altri intoppi in cui un organismo vivo e funzionante può incorrere. Sono immuni dalla maggior parte dei veleni. Hanno un rapporto particolare con il dolore e la morte. Di fatto, possono non esserne soggette.

In tema di morte, qualora avvenisse:
- Angeli e Demoni si ricongiungerebbero con la divinità creatrice
- le Fate riprenderebbero la loro forma più primordiale
- i Vampiri, giungendo alla morte definitiva, si libererebbero dalla maledizione che li rende appunto non morti

I bisogni della razze non vive sono limitati e vengono soddisfatti in modo diverso rispetto alle razze vive.

 

Ultimo aggiornamento: 22/09/2012

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