Razze e veleni conosciuti

 

Elementi generali

Di seguito le reazioni ai principali veleni conosciuti per razza.
Modalità per razza  

Angeli

Quali creature divine, come per le proprie nemesi demoniache, gli angeli sembrano non poter essere intaccati da alcun tipo di veleno. L`unica eccezione esistente è lo Sporazoico che, essendo costituito da un particolare acido in parte, riesce ad intaccarne il plasma. Tale veleno a contatto con l’angelo avvierà un processo di necrosi tissutale che danneggerà anche il plasma degli angeli. Negli Angeli è necessaria una dose doppia del prodotto per ottenere gli stessi effetti degli umani, nella stessa tempistica xx (dove xx corrisponde ai minuti), in quanto gli angeli possono avviare un processo di rigenerazione che gli permette di guarirsi e quindi contrastare gli effetti del veleno; ciò non impedisce tuttavia al veleno di perpetrare il proprio effetto che, se non interrotto tramite un processo di guarigione esterno, porterà l`essenza angelica alla perdita delle proprie fattezze fisiche.
 

Demoni

I demoni, al pari degli angeli loro antitesi, sono immuni ai veleni, l`unico conosciuto è lo Sporazoico essendo esso in grado di intaccare il Plasma. Tale veleno a contatto con il demone avvierà un processo di necrosi tissutale che danneggerà anche il plasma dei demoni. Nei demoni è necessaria una dose doppia del prodotto per ottenere gli stessi effetti degli umani nella stessa tempistica xx (dove xx corrisponde ai minuti), in quanto i demoni possono avviare un processo di guarigione (tramite l’aura) che gli permette di rigenerarsi e quindi contrastare gli effetti del veleno; ciò non impedisce tuttavia al veleno di perpetrare il proprio effetto che, se non interrotto tramite un processo di guarigione esterno, porterà il fantoccio demoniaco alla perdita delle proprie fattezze fisiche.

 

Drow

Una particolare sostanza contenuta nel loro sangue risulta essere altamente tossica per tutte le razze vive. Hanno una naturale immunità alle sostanze di origine organica presenti nel sottosuolo. Mentre le altre tipologie di veleno avranno effetti maggiori rispetto alla razza umana, quindi per questi tipi di veleni le tempistiche dell’azione velenifera e la resistenza di tale veleno su di un Drow, saranno dimezzate (1/2)rispetto a quelle degli umani, questo perché gli apparati respiratori e circolatori lavorano molto più velocemente di quelli umani e la tossina viaggia in tutto il corpo in tempi minori. Mentre per quanto riguarda l’ingestione, le tempistiche e gli effetti saranno uguali a quelli degli umani.
 

Elfi

Tutti i veleni agiscono nella metà del tempo necessario per agire sugli umani (mezz`ora invece di un`ora, ad esempio). I veleni a base vegetale, invece, agiscono sugli elfi nello stesso tempo che impiegano per gli umani (un`ora per gli umani, un`ora per gli elfi). La tossina contenuta nel sangue Drow a contatto con la pelle di un Elfo provoca una serie di vesciche che interessano solo l`area esposta al contatto cutaneo. Se una discreta quantità di sangue fresco di Drow entra in circolo nel corpo di un Elfo, quest`ultimo si avvelenerà evidenziando sintomi di febbre molto alta e forte nausea che se curati costantemente svaniranno nell`arco di quattro giorni. Altrimenti i sintomi si protrarranno per una settimana prima di svanire.

 

Fate

Quali creature fatte di energia, sembrano non poter essere intaccate da alcun tipo di veleno, l`unica eccezione esistente è lo Sporazoico che, essendo costituito in parte da metalli, riesce ad intaccarne l’energia addensata. Tale veleno a contatto con la fata avvierà un processo di forte dispersione energetica. Se la fata venisse in contatto con piccole dosi di veleno Sporazoico, gli effetti si manifesterebbero immediatamente, causando una disgregazione dei tessuti, la quale comporta una sparizione istantanea della parte del corpo che viene a contatto con il veleno. Se la fata si trova in forma umana, al momento del contatto con il veleno, oltre ai danni che riceve per contatto con il veleno si rimuterebbe nella propria forma eterea.
Se dovesse ingerirlo i danni causati potrebbero essere maggiori, maggiori le dosi maggiore la dispersione fino al passaggio forzato nello stato astrale.
Un pronto intervento di un gran numero di fate disposte ad implementare l`energia della fata intaccata dal veleno potrebbe ridurre la probabilità di una morte eterea.
 

N.B. Si ricorda che una fata si trova sottoforma astrale solamente in caso di morte eterea
*per danneggiare si intende una dispersione veloce dell’energia addensata di cui è fatta la fata

 

Folletti

Immunità a batteri, funghi e virus finora conosciuti:
ciò che per altre razze costituisce normalmente un veleno non ha effetti mortali sui folletti che, sin da piccoli, si immunizzano tramite il contatto diretto con sostanze naturali velenose. Per la stessa ragione ogni malattia legata a virus, batteri o funghi di origine naturale sinora conosciuti, è impossibile da contrarre per i folletti. Gli effetti di unguenti e pozioni ricavate da elementi naturali avranno sui folletti un effetto rinvigorente.

Al contrario, i folletti risentono in maniera forte degli effetti causati da veleni di origine metallica.
I veleni di questo tipo vengono assimilati in tempi più rapidi rispetto agli umani, ovvero i sintomi si manifestano prima, tuttavia grazie alla linfa vitale, il veleno verrà contrastato con capacità doppia rispetto agli umani.
Inoltre, essendo una razza vissuta da sempre in simbiosi con la natura, alcune sostanze che sembrano comuni per le altre razze, sortiscono strani effetti sui folletti che risentono dell`effetto delle seguenti sostanze classificabili come "allergie" comuni a tutta la razza:

Cosmetici di origine animale
Effetto: Forti dolori allo stomaco, comparsa di eritemi pruriginosi su tutto il corpo.
Cura: Infuso di liquirizia e aloe vera.

Ruggine (se nel sangue tramite ferite da taglio)
Effetto: Invisibilità a intermittenza incontrollata.
Cura: Estratto di quercus robur.

Scaglie di drago al rhum
Effetto: Crescita incontrollata e repentina fino a 3 m di altezza con comparsa di macchie rosso/violacee ruvide sul collo, forti dolori che impediscono al folletto di fare alcunchè se non contorcersi.
Cura: Polvere di foglie di corteccia di acer rubrum mescolata con miele e limone. Il folletto impiega almeno 3 giorni a tornare di statura normale

Acqua putrida delle fogne
Effetto: Innalzamento della temperatura, tremore fino a perdita di conoscenza. Comparsa di bolle attorno all`attaccatura delle ali se presenti. Gravi disturbi visivi. Se portato all`estremo possibili emorragie interne mortali.
Cura: Alcuni folletti hanno qualche forma di anticorpo, per gli altri è necessaria nel più breve tempo possibile un sorso di acqua pura di sorgente montana raccolta in piena luce solare mescolata con polvere di fiori di mughetto.

Inchiostro (se ingerito o cosparsi tre quarti o più del corpo)
Effetto: Comparsa del fenomeno di mimetismo isterico... la pelle del folletto prende i colori e i motivi del background senza motivo. Perdita dell`articolazione della parola con confusione mentale.
Cura: Immersione in una vasca d`acqua gelata e cospargere l`intero corpo del folletto (dopo averlo ripulito) di un unguento di aloe vera.

Polvere di talco
Effetto: Rilassamento di tutti i muscoli con tipica assunzione della postura a "sacco". Impossibile ogni tipo di movimento. Durata temporanea variabile da 2 a 7 giorni (in relazione alla quantità di veleno assunta). Se la dose di veleno è molto alta può portare alla paralisi e alla morte.
Cura: Nessuna cura conosciuta. E’ possibile in casi di estrema gravità tentare di condurre il folletto alla pianta simbiotica, trasfusioni di linfa vitale (bucare con uno spillo un altro folletto e far bere la linfa al paziente), riposo. Gli effetti sono poco studiati e conosciuti.

Polvere pirica
Effetto: Voglia irrefrenabile di rubare oggetti. Comparsa di lunga peluria scura sul dorso delle mani e sulla punta delle orecchie.
Cura: Costrizione a letto legati e con impacchi di Carduus Foetidissimus sul petto. Dolci ai frutti di bosco.


Bisogna ricordare, inoltre, che la tossina contenuta nel sangue Drow a contatto con l`epidermide di un Folletto provocherà solo un leggero prurito sull’area interessata. Se il sangue Drow invece entra in circolo nel corpo del Folletto, questi avvertirà i primi malesseri immediatamente: nausea, mal di testa, febbre alta. I sintomi svaniranno entro pochi giorni.

 

Gnomi

Medesima tolleranza degli umani, ma le tempistiche di azione del veleno saranno dimezzate (1 ora per gli umani, 30 min per gli gnomi).
La tossina contenuta nel sangue Drow a contatto con l`epidermide di uno Gnomo provoca gli stessi effetti che si manifestano sull’epidermide di un Umano che entra in contatto con esso. Se il sangue entra in circolo, per via della circolazione più veloce, avvertirà i primi malesseri dopo alcuni minuti: nausea, mal di testa, febbre alta. I sintomi svaniranno entro pochi giorni.

 

Hobbit

Medesima tolleranza degli umani e stesse tempistiche di effetto velenifero. Si ricorda che la tossina contenuta nel sangue Drow a contatto con l`epidermide di un Hobbit provocherà su di essa la comparsa vescicole e dolore che svaniranno in un tempo proporzionale alla durata del contatto. Nel caso in cui il sangue entrasse in circolo nel corpo dell’Hobbit gli effetti immediati sarebbero febbre alta e nausea per qualche giorno e si protrarranno fino a che la tossina non verrà eliminata dal corpo.

 

Kendot

Medesima tolleranza degli umani, ma le tempistiche di azione del veleno saranno dimezzate (1 ora per gli umani, 30 min per i kendot). Inoltre si vuole ricordare che la tossina contenuta nel sangue Drow a contatto con l`epidermide di un Kendot provocherà sulla parte interessata un forte prurito e la comparsa di dolorose vescicole che svaniranno in un tempo proporzionale alla durata del contatto. Se il sangue entrerà in circolo nel corpo del Kendot gli effetti sono quelli di una normale influenza (febbre alta, nausea) che si protrarrà fino a che la tossina non verrà eliminata dal corpo.

 

Mannari

Per far si che un veleno di tipo Naturale(*1) faccia effetto sul mannaro, bisognerà somministrare al soggetto una dose tripla del prodotto (in tutti gli altri casi si avrà un semplice indebolimento fino allo smaltimento della tossina). Mentre, per far si che un veleno di tipo Erboristici/alchemico(*2) faccia effetto sul mannaro, bisognerà somministrare al soggetto una dose doppia del prodotto.
Da ricordare che la tossina contenuta nel sangue Drow a contatto con l`epidermide di un Mannaro provocherà un forte prurito che svanirà in un tempo proporzionale alla durata del contatto (in tutti i diversi stadi mutativi). Se il sangue Drow entra in circolo nel corpo del Mannaro, gli effetti saranno quasi minimi: leggero mal di testa e un po` di spossatezza. Questo grazie alla sua elevata resistenza ai veleni.


(*1) Per tipo Naturale si intende il veleno non trattato o estratto. La singola pianta, fungo, contenente la tossina velenosa.
(*2)Per veleni Erboristici/alchemici si intendono quei prodotti veleniferi creati e trattati nei laboratori.
 

Mezzelfi

Non presentano immunità ai veleni conosciuti, le tempistiche d’effetto del veleno sono maggiori rispetto a quelle di un umano se il veleno viene assimilato per ingestione o inalazione, mentre se il veleno è immesso per ferite o contatto le tempistiche saranno uguali a quelle umane (se per un umano il veleno fa effetto in un'ora, nei mezzelfi invece il veleno fa effetto in 30 min se il veleno viene inalato o ingerito, mentre se immesso nell’organismo per ferite e/o contatto la tempistica è uguale a quella umana), ma avendo un rapidità maggiore nello smaltire le tossine,sarà necessaria una dose maggiore di veleno per aver effetto (rispetto agli umani). Inoltre la tossina contenuta nel sangue dei drow ha, sui mezzelfi, una relativamente blanda tossicità che si traduce in capogiri e vertigini non appena l’epidermide di un mezzelfo entri a contatto (e per tutta la durata di esso) col sangue tossico dei drow, questi effetti cessano non appena si interrompe il contatto tra epidermide mezzelfica e sangue drow.

 

Nani

L’organismo dei Nani ha sviluppato una particolare resistenza alle sostanze tossiche e pertanto occorre somministrare una dose doppia di veleno perché agisca nel doppio del tempo necessario ad agire analogamente sugli Umani. Per quanto riguarda il sangue dei Drow, se direttamente ingerito dai Nani, suscita immediato rigetto e sensazioni nauseanti. Nelle 24 ore successive all’assunzione, i Nani saranno afflitti da una febbre continua ed elevata. Il fisico dei Nani è in grado di eliminare autonomamente le tossine presenti, ma ha bisogno di riposare in condizioni ottimali. Invece, a contatto con l’epidermide dei Nani, il sangue dei Drow provoca la comparsa di fastidiosi eritemi che possono essere guariti solo con l’ausilio di un massaggio localizzato e del calore.

N.B. I nani grigi (Duergar) provenienti dagli oscuri abissi del sottosuolo e avendo vissuto per secoli gomito a gomito con i drow, hanno sviluppato una resistenza maggiore al sangue dei drow.

 

Umani

Non presentano immunità ai veleni conosciuti.
Per quanto riguarda la tossina contenuta nel sangue Drow, a contatto con l’epidermide di un Umano provoca la comparsa dolorose vescicole che svaniranno in un tempo proporzionale alla durata del contatto. Se il sangue entra in circolo nel corpo dell’Umano, gli effetti potrebbero essere quelli di una influenza (febbre alta, nausea) che si protrarrà fino a che la tossina non verrà eliminata dal corpo.

 

Vampiri

I vampiri sono parzialmente immuni ai veleni, dal momento che molti di essi agiscono a livello di organi o di sistemi oramai da loro inutilizzati o in qualche maniera controllabili mediante uno sforzo di volontà (si veda sistema nervoso in caso di ferite).
Le sostanze, che in maniera più o meno grave compromettono la non-vita del vampiro, sono quelle in grado di agire sul sangue producendo danni a seconda del loro livello di diffusione.
In caso di contaminazione con questi veleni si tenga conto che essi possono portare alla Morte Ultima solo nel momento in cui riescano ad entrare in contatto con l`intera riserva di vitae degli eterni riposta nella sacca.

Nel caso di contaminazione limitata a un punto sarà possibile isolarlo (mediante osmosi) per il tempo necessario affinché il veleno cessi il suo effetto. La zona interessata dalla contaminazione sarà, però, inutilizzabile per il periodo necessario alla cessazione degli effetti, ancor più se trattasi di un arto intero che, temporaneamente, risulterà al vampiro un peso da trascinarsi.
I vampiri si presentano immuni a tutti gli altri veleni che non agiscono sul sangue (ad esempio quelli che provocano arresto cardiaco, paralisi dei centri nervosi ecc.)

Quindi gli unici veleni che possono danneggiare un vampiro sono lo sporazoico e quei veleni che intaccano il sangue, quest’ultimi portano alla morte solo se contaminano tutto il sangue della sacca. Infatti a seconda dell`anzianità, con l`osmosi, il vampiro potrà evitare che il sangue raggiunga la sacca.
Per quanto riguarda la tempistica dei veleni che intaccano il sangue, è uguale a quella di un essere umano, ma le dosi dovranno essere maggiori. Quindi se per un umano serve una (1) dose per far si che il veleno faccia effetto, per un vampiro ne servirà una dose doppia (2) se è giovane, tripla (3) se il vampiro è maturo, quadrupla (4) se il vampiro è anziano o antico. Queste indicate sono le dosi di veleno necessario affinché la sacca di sangue dei vampiri (stomaco) sia completamente avvelenata.

 

 

Ultimo aggiornamento: 10/03/2012

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