Elenco delle malattie più conosciute per razza

 

Elenco delle malattie conosciute

Acqua putrida delle fogne
SINTOMI: Innalzamento della temperatura, tremore fino a perdita di conoscenza. Comparsa di bolle attorno all`attaccatura delle ali se presenti. Gravi disturbi visivi. Se portato all`estremo possibili emorragie interne mortali. La contrazione della malattia avviene per ingestione o contatto.
CURA: Alcuni folletti hanno qualche forma di anticorpo, per gli altri è necessaria nel più breve tempo possibile un sorso di acqua pura di sorgente montana raccolta in piena luce solare mescolata con polvere di fiori di mughetto.]
{soggetti colpiti: Folletti}

Alcolismo congenito
Alcuni folletti per difetto genetico NON tollerano l’alcool, nemmeno in quantità minime.
SINTOMI: Inversione della parola: il folletto parla al contrario incomprensibilmente.
CURA: Astensione o attendere che sfumi l’effetto dell’alcool.
{soggetti colpiti: Folletti}

Allergia da erba pipa
E` una sindrome allergica a carico del sistema respiratorio.
La malattia non risulta frequente all`interno della popolazione, ma può essere diffusa in ogni periodo dell`anno ed è causata da un forte abuso dell`erba pipa e colpisce più Hobbit in età giovanile.
QUADRO CLINICO: I sintomi possono essere diversi, il principale è una forte tosse asmatica e raffreddore con conseguente insorgenza di lacrimazione agli occhi e comparsa di eczema sulle mani.
DIAGNOSI: La diagnosi non è molto difficile ma può essere scambiata per una comune sindrome influenzale dato i sintomi iniziali per cui è consigliato di trattenere il paziente in osservazione per verificare altri sintomi caratteristici.
PROGNOSI: La prognosi è senz`altro benigna ed il decorso della malattia non si protrarrà per oltre una settimana.
TERAPIA: Riposo e succo di ortica.
{soggetti colpiti: Hobbit}

Amnesia
Perdita della memoria.
E` un disturbo che può manifestarsi in diverse forme, alcune delle quali si risolvono da sé, per altre bisogna attuare una vera e propria terapia.
CAUSA: Le cause possono essere diverse: traumi cranici - i traumi psichici dovuti allo stress - anzianità - ipossia
QUADRO CLINICO:
Nel caso di amnesia da trauma o contusione cerebrale, il paziente perde conoscenza all`atto del trauma stesso.
Si può differenziare in:
- amnesia retrograda - relativa ad eventi e periodi di tempo precedenti ad un trauma. Ci si ricorda invece tutto ciò che è successo in seguito.
- amnesia anterograda - perdita di memoria che non compromette i ricordi passati, ma limita la capacità del paziente a memorizzare informazioni nuove.
- amnesia globale - entrambi gli aspetti sopra citati
- amnesia lacunare - ossia una perdita di memoria che interessa solo uno specifico periodo di tempo, che non viene ricordato dal paziente. Tale perdita di memoria è però limitata ad alcune ore o al massimo a giorni, comunque per un breve periodo.
Coloro che invece vengono colpiti da un trauma psichico, non ricordano più chi sono, da dove vengono, o che cosa devono fare.
DIAGNOSI: Il paziente ammette spontaneamente di non ricordare.
PROGNOSI: Le amnesie da contusione cerebrale si risolvono spontaneamente in modo sorprendentemente rapido. L`amnesia isterica dovuta a traumi psichici o stress invece necessita di una vera e propria terapia.
TERAPIA:
Per l`amnesia isterica, è bene che il paziente sia tenuto a riposo, e che abbia una persona che si occupi esclusivamente di lui. Deve essere somministrato un infuso per favorire il rilassamento e per permettere al cerusico di ricostruire le circostanze che hanno causato l`amnesia. A seconda delle scoperte fatte, starà al cerusico attuare la cura migliore.
PS: Il trauma cranico necessita il ricovero presso il lazzaretto.
{soggetti colpiti: Umani}

Avvelenamento da metallo
DESCRIZIONE:
Tale avvelenamento è segnalabile qualora le fate si trovassero in miniere (o in gabbie) con grandi quantità di metalli.
Questo materiale tende ad assorbire l’energia dell’etereo quando questo cerca di trasformarsi in umano o qualora tentasse di passare in piano astrale. Si sconsiglia il piano astrale in quanto, essendo pura energia, si rischierebbe la morte quasi certamente per dispersione.
Si ritiene importante segnalare la pericolosità che un’arma metallica può causare all’organismo delle fate qualora, tale arma, rimanga conficcata nel corpo. Come per il metallo che assorbe e disperde l’energia, un’arma inserita direttamente nel corpo dell’etereo può accelerare la dispersione fino al ritorno sul piano astrale. In caso di oggetti metallici si consiglia l’estrazione quanto prima.
SINTOMI: Stanchezza; perdita di coscienza; dispersione totale dell’energia nei casi estremi (morte).
TERAPIA: Uniche cure possibili derivano dal sostentamento energetico di altre fate attraverso il loro bagliore.
{soggetti colpiti: Fate}

Cimarro Ruens
- pericolosità alta - malattia rara
Si tratta di una grave malattia infettiva causata dal cibarsi di una preda ammalata di Cimarro, in particolare di selvaggina (conigli, lepri, cinghiali, maiali); raramente ungulati.
Può essere contratta a qualsiasi età tramite contagio diretto da un mannaro ammalato, o da un cadavere di preda malata ma anche dall’ambiente in cui si trovino materiali infetti (saliva, feci, urina, lo stesso corpo ecc.).
Il periodo di incubazione varia dai 3 ai 7 giorni con febbre alta e mancanza di appetito; i sintomi sono: vomito sanguinolento, tosse, scolo catarrale dalle narici, lacrimazione intensa, congiuntivite purulenta, convulsioni, paralisi, epilessia.
La mortalità è alta. Solitamente, chi riesce a guarire riscontra fenomeni neurologici permanenti (epilessia, convulsioni, paralisi) e fisici (occhi perennemente rossi e lacrimosi).
CURA:
- Abbattimento delle prede infette
- Isolamento dei soggetti malati recuperabili, nutrimento tramite ungulati verificati.
- Carne bollita.
- Inalazione di erbe per favorire la respirazione.
- Sciroppo di ortica
{soggetti colpiti: Mannari}

Cleptmonamia Schizofrenica
CAUSA: Sconosciuta
SINTOMI: Una volta che la malattia insorge, il Kendot avrà lo stimolo di rubare tutto quello che vede finchè non si ritrova sfinito e perde la ragione
CURA: Rivolgersi ai cerusici - cure sconosciute e da studiare.
{soggetti colpiti: Kendot}

Cosmetici di origine animale
SINTOMI: Forti dolori allo stomaco, comparsa di eritemi pruriginosi su tutto il corpo.
CURA: Infuso di liquirizia e aloe vera.
{soggetti colpiti: Folletti}

Dragonite
- pericolosità bassa
La draconite è una rara reazione infiammatoria (immunitaria) della pelle e del sistema respiratorio dei khazad, causata da una iperreattività delle funzioni metaboliche provoca la carenza di alcuni elementi base nel corpo del khaza. Non è contagiosa e pare affliggere solo i nani delle foreste e i duergar, che da secoli hanno scarsi scontri con i draghi, rispetto ad altre sottorazze.
SINTOMI:
A seguito di un esposizione per lungo periodo [sono sufficienti anche alcuni giorni] ed al contatto con i draghi i soggetti presentano irritazioni cutanee ed arrossamenti nelle parti esposte, nonché tosse persistente, infiammazione delle vie respiratorie e abbondanti secrezioni purulente via orale. In alcuni casi è stata riscontrata anche febbre alta e delirio.
TERAPIA:
Si inizierà a curare la tosse e l`infiammazione con tisane di erbe. Confetti febbrifughi e cura della cute.
{soggetti colpiti: Nani}

Febbricilla
Febbre tipica del popolo folletto.
SINTOMI: Sudorazione nera, delirio, perdita di contatto con la realtà. Altamente contagiosa tra folletti dello stesso sesso
CURA: Riposo, infusi e decotti di antiepiretici naturali.
{soggetti colpiti: Folletti}

Follettafollia
Colpisce i folletti che durante le eclissi si trovino in luoghi aperti.
SINTOMI: I folletti impazziscono e si comportano all’opposto di come la loro natura prevederebbe
CURA: sconosciuta.
{soggetti colpiti: Folletti}

Gotta
- pericolosità bassa media
La gotta è un tipo di reumatismo che può essere causato anche da una cattiva alimentazione: carne e legumi tra i colpevoli
DESCRIZIONE:
Si eredita spesso dalla famiglia e colpisce il sesso maschile con una percentuale 5-6 volte superiore rispetto al sesso femminile che, soprattutto durante l’età fertile, sembra esserne immune.
La gotta può essere dovuta:
- ad una caratteristica individuale
- a fattori esterni, come per esempio un`alimentazione eccessivamente ricca di cibi in grado di favorirla.
- l`obesità,
- il consumo eccessivo di bevande alcoliche
I fattori scatenanti sono i principalmente:
- un trauma (per esempio una storta);
- una lunga camminata o una corsa;
- il passaggio da un livello di altitudine a uno superiore (per esempio dal mare alla montagna);
- una mangiata o una bevuta abbondanti;
Una delle caratteristiche principali della gotta è la tendenza a evolversi secondo tre fasi progressive:
1a fase: interessa una sola articolazione,
2a fase: coinvolge più articolazioni e si manifesta con dolori acuti interrotti, però, da periodi di totale benessere,
3a fase: può diventare persistente e i dolori sono continui visto che le articolazioni colpite sono sempre infiammate e si verificano formazioni di "tofi" [grossi noduli] che, in certi casi, possono arrivare a pesare anche alcuni etti sia a livello delle articolazioni e delle aree che le circondano.
L`articolazione più frequentemente colpita dalla gotta (70-80 per cento dei casi) è quella dell`alluce (uno o entrambi); tuttavia, l`infiammazione può manifestarsi anche a livello:
del piede, della caviglia, del ginocchio, del gomito, del polso, della spalla.
E` necessario, quindi, ricorrere a cure adeguate fin dalla comparsa del disturbo, per evitare che possa evolvere fino all`ultima fase.
SINTOMI:
sono localizzati a livello delle articolazioni, che diventano gonfie, calde e dolenti a causa dell`infiammazione, che richiama molto sangue al loro interno. Il primo accorgimento da prendere è quindi quello di tenere la parte colpita sempre scoperta e, possibilmente, sollevata: soltanto in questo modo, infatti, è possibile ridurre l`eccessiva quantità di sangue presente nell`articolazione.
Consigli:
Se la gotta non viene curata fin dall`inizio, dopo qualche giorno, in genere, l`infiammazione regredisce e la persona può ritornare a stare bene anche per alcuni mesi.
Trascorso questo tempo, però, qualsiasi evento in grado di sforzare l`articolazione (come per esempto una banale corsa), può "risvegliare" i sintomi, destinati, questa volta, a ricomparire sempre più frequentemente (prima 1-2 volte all`anno, poi 3, 6, 12), fino a cronicizzarsi.
CURA:
Eventuali salassi laddove il gonfiore è più accentuato potranno talvolta rendersi necessari.
{soggetti colpiti: Mezzelfi, Umani}

Inchiostro
DESCRIZIONE: se ingerito o cosparsi tre quarti o più del corpo
SINTOMi: Comparsa del fenomeno di mimetismo isterico: la pelle del folletto prende i colori e i motivi del background senza motivo. Perdita dell`articolazione della parola con confusione mentale.
CURA: Immersione in una vasca d`acqua gelata e cospargere l`intero corpo del folletto [dopo averlo ripulito] di un unguento di aloe vera.
{soggetti colpiti: Folletti}

Indigestione acuta
Malattia frequente data dall’ingordigia nota del popolo folletto.
SINTOMI: Macchioline colorate a seconda del cibo mangiato. Guance gonfie e bolle di saliva prodotte dalla bocca. Non riescono a volare.
CURA: Infuso di ortica mescolato con polvere di pietra frizzante e Carduus Foetidissimus [il composto ha un sapore sgradevole che fa terrore a qualunque folletto]
{soggetti colpiti: Folletti}

Mal d`anima
- pericolosità bassa entro il 1°/4 di luna, gradualmente più alta poi.
Il Mal d`anima è una malattia insolita ma di contrazione comune, legata alla psicologia della razza gnomica.
Sussiste nell`ingerimento di carne animale, con conseguente intossicazione a carico dell`apparato digerente.
SINTOMI:
2 sono gli effetti:
- quello intossicante della carne per l`organismo gnomico e
quello psicologico dovuto al notevole senso di colpa per l`assunzione di carne.
Un continuo alternarsi di singhiozzo e lacrime unito a mal di pancia, che disturbano la regolare attività dell`individuo e riducono sensibilmente l`appetito. Se trascurata può portare il soggetto ad una grave depressione e dimagrimento che non sempre sono reversibili.
TERAPIA: disintossicazione attraverso sciroppo di ortica - impacchi di erbe disintossicanti e una buona compagnia.
{soggetti colpiti: Gnomi}

Mal di Morte
Di natura psicologica, si manifesta quando, a seguito di sensi di colpa, lo gnomo nuoce con il suo comportamento e le sue azioni ad un`altra creatura. Il caso più grave si presenta quando le azioni del soggetto portano alla morte.
SINTOMI:
Malessere generale, nausea, mal di testa e difficoltà a concentrarsi.
Nel caso in cui la violenza sia pronunciata: la magia d`illusionismo razziale rifugge dallo gnomo, che non è più in grado di usare le sue abilità ne il bonus di parlare con gli animali. Nei casi più gravi, ovvero quando è stata causata da una morte, i sintomi aumentano di gravità.
TERAPIA: ilarità kendot
{soggetti colpiti: Gnomi}

Malattia del gioco
Affligge folletti colpiti da forti shock traumatici di natura emotiva.
SINTOMI: Impedisce ai folletti di ridere, giocare e scherzare porta inevitabilmente alla morte dopo un lungo e triste deperimento.
CURA: L’unica cura conosciuta, oltre al supporto di allegria folletta giornaliera come rinforzo, è passare due notti nella piantasimbiontica della quale le due mattine successive è necessario bere la rugiada.
{soggetti colpiti: Folletti}

Malattie Psicosomatiche
CAUSE: Sconosciute
SINTOMI: Sono vari. Può insorgere mal di testa accompagnato da vertigini. Dolore allo stomaco - dolori alle articolazioni ed ai piedi.
CURA: Riposo assoluto. Tisane calmanti
Olio dei miracoli per le articolazioni
{soggetti colpiti: Kendot}

Marcescenza
Per cause sconosciute colpisce le ali se non utilizzate o tenute all’oscurità per più di 7 giorni consecutivi.
SINTOMI: Le ali tendono a marcire partendo dall’estremità e raggiungendo in pochi giorni l’attaccatura. Se non curata in tempi brevi le ali si indeboliscono e imputridiscono lentamente fino a staccarsi.
CURA: Esposizione alla luce solare e utilizzo anche minimo per evitare peggioramenti. Impacchi di olio di Pigna e infusi di ginepro e ortica. Applicare sulla parte marcia polvere d’ali di farfalla.
{soggetti colpiti: Folletti}

Melanconia
La Melanconia, per le Fate, è una vera e propria patologia psichica. Una forma di depressione che porta la Fata a disperdere la propria energia volontariamente, in pratica una Malattia mentale che ha conseguenze fisiche. Tale patologia porta la creatura a rifiutare la sua attuale condizione di Fata, pertanto possiamo definirla una malattia di estraniamento e perdizione.
La Melanconia danneggia una Fata con graduali condizioni che si possono suddividere in due stadi, uno inizialmente mentale e l`altro più fisico.
Stadio 1:
la Fata perde il senso delle distanze. Il contatto con le altre Fate le provoca estremo fastidio. Volare gli diventa sempre più innaturale, e percepisce un forte disagio interiore, cominciando ad assumere le Sembianze Umane, non per necessità e neanche per mascherarsi, perchè scopre che in quel modo il suo disagio viene considerevolmente alleviato, anche se non ne comprende appieno il perchè. Di conseguenza prova a forzare più volte il limite massimo consentito per mantenere quella forma.
Stadio 2:
è lo stadio avanzato che comporta ripercussioni fisiche. La Fata non è più in grado di mantenere le Sembianze Umane che ha cominciato improvvisamente ad amare [Sentimento anomalo tra le Fate visto che la sembianza umana è utilizzata per lo più per fini utilitaristici]. Da qui comincia la graduale dispersione di Energie, ciò ne consegue che non è più in grado di emettere neanche il suo Bagliore Fatato. La dispersione di Energie è "inconsapevolmente" volontaria. La Fata rifiuta il suo essere e le energie perse non gli consentono più neanche di inglobare le energie presenti in natura [Bonus Energetico]. L’energia della Fata, in questo contesto, sta perdendo la sua forza, l’addensamento dei microcristalli che altro non sono le cellule della Fata non sono in perfetto equilibrio col “Nucleo Pulsante Magico”, trattandosi appunto di una malattia psichica della stessa. La Fata di conseguenza viene spinta a provare le consuete azioni al fine di mantenere ancora pura e forte l’energia, passa lunghi stati in un torpore immobile, che può essere confuso, per chi ne ignora il motivo, in quel di una Fata che dorme o, in casi in cui lo ha già fatto, Mangiare e Bere in quantità tali da credere che il rigenero d’energia sia compiuto.
Trattandosi di una grave Malattia - l`unica in grado di colpire una Fata - possiamo continuare il discorso parlando di Guarigione o Morte.
Fin ora quella che è stata definita come "Morte per Melanconia" riguarda una Fata affetta da tale patologia e già al secondo stadio che, all`estremo delle sue forze, ha tentato un`ultima volta la trasformazione in sembianze Umane, scoprendo tuttavia di non poter più tornare indietro [ Cambio Razza in Umano ], decretando quindi la morte della Fata e praticamente la totale dispersione di Energie.
Non ci sono ancora stati casi di Guarigione, ma si suppone che una forte vicinanza alle altre Fate, inevitabilmente forzata dato il distacco descritto nel primo stadio, possa contribuire alla sua ripresa.
{soggetti colpiti: Fate}

Morbo della Dimenticanza
- pericolosità media alta
Questo morbo non si riscontra nelle razze non vive
DESCRIZIONE E SINTOMI:
Il morbo della dimenticanza è una malattia progressiva invalidante più frequente nel soggetto anziano ma che può manifestarsi anche prima dei quarant’anni.
Processo degenerativo che distrugge progressivamente le cellule cerebrali, rendendo a poco a poco l’individuo che ne è affetto incapace di una vita normale.
Le persone affette iniziano con deficit di memoria quotidiana, dimenticandosi piccole cose, poi mano a mano il deficit aumenta e la perdita della memoria arriva a colpire anche la memoria episodica retrograda. Una persona colpita dal morbo può vivere anche una decina di anni dopo la diagnosi conclamata di malattia.
Col progredire della malattia gli esseri non solo presentano deificit di memoria, ma risultano deficitarie nelle funzioni di vita quotidiana fino ad arrivare ad aver bisogno di continua assistenza personale.
Cura:
La malattia si trasmette geneticamente ma una volta contratta è impossibile la cura totale. Sono state scoperte alcune erbe che inalate attraverso infusi o ingerite allo stato iniziale rallentano il decorso concedendo al malato una vita quasi normale con lievi perdite di memoria fino all’età più inoltrata.
{soggetti colpiti: Hobbit, Kendot, Nani, Umani}

Morbo della Miniera, o Silicosi
- pericolosità media - alta
Il morbo colpisce principalmente i Nani, a causa della loro nota attitudine al lavoro in Miniera.
DESCRIZIONE:
La Silicosi, o Morbo della Miniera, è una malattia respiratoria, riscontrata in soggetti di razza nanica rimasti esposti all’inalazione diretta e prolungata di quantità di silice cristallina superiori a quelle tollerabili dall’organismo nanico, ma tali da uccidere un umano in poco tempo, come può avvenire nel caso di un crollo in miniera.
SINTOMI:
I sintomi, che solitamente possono essere ignorati anche per un periodo di tempo abbastanza lungo, sia per la loro natura, sia per l`indole dei soggetti colpiti, sono principalmente difficoltà respiratorie, affanno sia sotto sforzo sia, nella fase più avanzata della malattia, a riposo ed una fastidiosa e persistente tosse.
In rari casi estremi, se diagnosticata troppo tardi, la malattia conduce alla morte per insufficienza respiratoria.
Cura:
Rivolgersi ai cerusici - cure sconosciute e da studiare.
{soggetti colpiti: Nani}

Otite esterna e micosi del condotto uditivo esterno
L`otite è frequente nei periodi primaverili e solitamente derivante dalle spore di funghi trasportate dal vento o generata anche dalle eccessive sollecitazioni provocate dai forti rumori che mettono a dura prova il delicato udito mezzelfico.
SINTOMI:
Prurito - maggiore nelle fasi iniziali della malattia
Dolore - può aumentare progressivamente, anche a seguito di manipolazione del condotto uditivo)
Secrezioni purulente
Solo nei casi più avanzati può far la comparsa un leggero stato febbrile.
Riduzione dell`udito
NEL CASO DI OTITE DA FUNGO:
Oltre ai sintomi precedentemente elencati, si avrà la presenza di secrezioni di diverso tipo, con presenza di tappi di tipo cotonoso a volte ricoperti di pallini neri (spore del fungo). In genere nelle forme micotiche il prurito prevale al dolore e la riduzione dell`udito deriva dalla presenza del tappo.
CURA:
Otite esterna:
Basterà detergere accuratamente il padiglione auricolare con delle bende imbevute di olio tiepido, usando una piccola garza ripiegata.
Per far sì che i sintomi regrediscano, bisognerà applicare all`interno dell`orecchio della cera di "Preparato contro il mal d`orecchio"
Otite micotica:
A seguito della detersione del padiglione auricolare, bisognerà rimuovere il tampone creatosi all`interno dell`orecchio.
Fatto ciò si provvederà, inizialmente a curar la micosi, applicando estratto a base di aloe vera, premurandosi di pulir con tale composto anche il padiglione auricolare.
Alla scomparsa dei sintomi relativi all`infezione da fungo, se il paziente accusa ancora dolori all`orecchio, si potrà procedere con la normale cura per l`otite.
{soggetti colpiti: Mezzelfi}

Perdipelle
- pericolosità bassa
Questo disturbo è frequente tra i ceti poveri.
CAUSA: Mancata assunzione, di alimenti freschi quali: latte, verdura e cereali
DIAGNOSI: I primi sintomi della perdipelle sono debolezza e dimagrimento. La pelle del collo, delle mani, delle braccia, dei piedi e delle gambe, diventa ruvida, arrossata e desquamata, nella bocca si formano lesioni dolorose, lingua gonfia. Si ha perdita di appetito, nausea e diarrea.
Nel decorso della malattia si verificano, mal di testa, vertigini, dolori generalizzati, tremore muscolare, confusione e disturbi mentali.
PROGNOSI:
I sintomi della perdipelle possono essere erroneamente interpretati come sintomi di una malattia mentale e se non curato, questo disturbo può portare alla morte. Una volta diagnosticato, il decorso della malattia non si protrarrà per più di un mese.
TERAPIA:
Per la guarigione e la prevenzione della pellagra è indispensabile osservare una dieta che preveda l`assunzione quotidiana di latte, formaggio, carne magra o pesce, cereali e ortaggi freschi
{soggetti colpiti: Mezzelfi, Umani}

Piaga del Nano
- pericolosità bassa
Come conseguenza della eventuale scarsa propensione all’igiene personale e del loro posseder, pressoché inevitabilmente, barbe lussureggianti, i nani possono esser soggetti ad una perniciosa forma di parassitosi che par prediligere la loro particolare epidermide e che, in rari soggetti più sensibili della norma, porta alla desquamazione della pelle ed al cader della barba a ciocche.
TERAPIA: Lozione antipidocchi e parassiti. Successivamente latte di aloe vera sulla parte interessata.
{soggetti colpiti: Nani}

Polvere di talco
SINTOMI: Rilassamento di tutti i muscoli con tipica assunzione della postura a "sacco". Impossibile ogni tipo di movimento. Durata temporanea variabile da 2 a 7 giorni [in relazione alla quantità d veleno assunta]. Se la dose di veleno è molto alta può portare alla paralisi e alla morte. La contrazione della malattia avviene per inalazione o contatto.
CURA: Nessuna cura conosciuta. E’ possibile in casi di estrema gravità tentare di condurre il folletto alla pianta simbiotica, trasfusioni di linfa vitale [bucare con uno spillo un altro folletto e far bere la linfa al paziente], riposo. Gli effetti sono poco studiati e conosciuti.
{soggetti colpiti: Folletti}

Polvere pirica
SINTOMI: Voglia irrefrenabile di rubare oggetti. Comparsa di lunga peluria scura sul dorso delle mani e sulla punta delle orecchie. La contrazione della malattia avviene per inalazione o contatto.
CURA: Costrizione a letto legati e con impacchi di Carduus Foetidissimus sul petto. Dolci ai frutti di bosco.
{soggetti colpiti: Folletti}

Rabbia
- pericolosità alta
La rabbia è una malattia infettiva che colpisce gli animali a sangue caldo e può essere trasmessa all`uomo. L`animale serbatoio è solitamente il pipistrello, mentre l’infezione umana è mediata solitamente da canidi. Per tale motivo durante il periodo di luna piena è facile che il pipistrello morda i mannari mutati in lupus.
TRASMISSIONE
La rabbia può essere trasmessa dagli animali all`uomo, generalmente in seguito ad un morso. Una volta che il virus entra in circolo, causa danni alle fibre muscolari ed al sistema nervoso.
La patologia si sviluppa in tre fasi:
• dopo il morso si possono rilevare sintomi quali febbre e mal di testa. In taluni casi la parte morsa presenta una localizzata paresi.
• si ha poi una fase di incubazione che varia da 10 giorni ad un anno, di solito dalle 3 alle 8 settimane.
• l’ultima fase è quella terminale. La sintomatologia prevalente (75% dei casi) è di tipo furioso, con aggressività, irascibilità, perdita del senso dell’orientamento, allucinazioni, lacrimazione, aumento della salivazione, emicranie, paralisi delle corde vocali ed Idrofobia (paura dell’acqua). Nel restante 25% dei casi si ha una sintomatologia di tipo paralitico (forma PARALITICA). Durante quest’ultima fase, il mannaro potrebbe perdere totalmente il controllo, in preda agli effetti della malattia che intacca il sistema nervoso, e mutare involontariamente nella forma dell’animale di riferimento fino alla morte, che si manifesterà da lì a breve.
TERAPIA:
La cura più efficace è senza dubbio la prevenzione. Se si sospetta una possibile infezione rabbiosa, bisogna tentare di rallentare la circolazione sanguigna (con un laccio emostatico a monte del morso) entro 3 ore dalla contaminazione; eliminare il più possibile la saliva potenzialmente infetta, spremendo attorno alla ferita. Se la malattia è già avviata essa è curabile entro 5 giorni dal morso, con la sedazione completa del paziente rallentando il decorso della malattia con crema contenente la spezia di palo.
In ogni caso, la comparsa dei sintomi specifici non curati entro i primi 5 giorni coincide spesso con la morte (tempi variabili).
{soggetti colpiti: Mannari}

Rinite Allergica
E` una manifestazione infiammatoria che colpisce la mucosa nasale.
CAUSA: Un contatto, immediato o prolungato, con l`elemento a cui il paziente è allergico. Questo elemento il più delle volte è qualcosa che si inala, come polvere o polline.
QUADRO CLINICO: Ispessimento della membrana che ricopre la cavità nasale, che provoca un`occlusione delle vie di passaggio dell`aria. Aumento della produzione di muco fino ad una fuoriuscita continua e progressivamente più copiosa. Starnuti e prurito nasale. Possibile cefalea e asosmia [impossibilità di percepire gli odori]
DIAGNOSI: All`inizio può essere scambiata per un raffreddore.
PROGNOSI: La malattia di solito progredisce spontaneamente e nel giro di qualche giorno, se curata, sparisce. Non esistono tuttavia cure definitive a curare la reazione allergica, che si ripresenterà in seguito ad un nuovo contatto con l`allergene.
TERAPIA : Rivolgersi ai cerusici.
{soggetti colpiti: Umani}

Rimite grave
Malattia conseguente ad un uso eccessivo e sconsiderato di rime.
SINTOMI: Rime continue, incontrastabile voglia di parlare velocemente e ridere alla fine di ogni frase, ipermotilità muscolare che fa accompagnare da gesticolare le parole. Dopo qualche ora il folletto viene preso da tremore,convulsioni e disidratazione non riuscendo a smettere di parlare.
CURA: Nessuna cura conosciuta. Indispensabile bloccare il folletto impedendogli di muoversi per risparmiare forze. Reintegrare i liquidi e lasciare dar sfogo alla rimite che di norma scompare lentamente nel giro di qualche giorno.
{soggetti colpiti: Folletti}

Ruggine
DESCRIZIONE: Allergia che avviene solo se la ruggine penetra nel sangue tramite ferite
SINTOMI: Invisibilità a intermittenza incontrollata.
CURA: Estratto di quercus robur
{soggetti colpiti: Folletti}

Scabbia
- pericolosità bassa
La malattia è causata da diverse specie di acari ma specialmente dall’acaro della scabbia (Sarcoptes scabiei).
La trasmissione avviene tramite contatto diretto da persone o animali domestici che risultavano già infetti.
La femmina scava dei cunicoli nell’epidermide nei quali depone ogni giorno 1 o 3 uova, morendo dopo 1-2 mesi. Alla nascita i nuovi acari creano a loro volta dei cunicoli. Vi è un`infezione quando si mostrano 10-15 femmine, ma nei casi peggiori si può assistere anche alla presenza di migliaia di esemplari.
Diverso tempo dall`infestazione si manifesta forte prurito, specialmente notturno, con vesciche e papule a cui si associano pustole e lesioni conseguenti ad infezioni da grattamento. Le parti più colpite sono gli arti superiori, ma se non trattata in tempo si diffonde in tutto il corpo: volto, ascelle, parte del dorso, natiche.
Per gli Hobbit i primi sintomi compaiono con un forte prurito alla pianta dei piedi con comparsa di bolle croste inseguito al trattamento e con conseguente perdita di peluria su di essi, in seguito al fastidioso prurito ed al continuo trattamento, l`acaro si insinua anche tra le dita delle mani, con conseguente stress psicofisico e perdita di peso corporeo.
DIAGNOSI: La diagnosi risulta semplice perché la perdita di peluria agli arti inferiori non è tipica nella razza hobbit ed il cerusico già alla prima visita può diagnosticare la malattia.
TERAPIA:
A volte basta la cura dell`igiene per terminare gli effetti della malattia in un mese.
Bagni caldi. Assunzione sciroppo di ortica.
{soggetti colpiti: Hobbit, Mannari}

Scaglie di drago al rhum
SINTOMI: Crescita incontrollata e repentina fino a 3 m di altezza con comparsa di macchie rosso/violacee ruvide sul collo, forti dolori che impediscono al folletto di fare alcunchè se non contorcersi. La contrazione della malattia avviene per ingestione.
CURA: Polvere di foglie di corteccia di acer rubrum mescolata con miele e limone. Il folletto impiega almeno 3 giorni a tornare di statura normale
{soggetti colpiti: Folletti}

Scorbuto
Malattia carenziale. E` frequente soprattutto tra i soldati in campagne di guerra per la carente dieta alimentare a cui sono sottoposti.
CAUSA: La malattia è causata dalla mancata assunzione prolungata di frutta e verdura fresche.
SINTOMATOLOGIA:
Il primo sintomo che compare è la depressione, che nei casi più gravi può arrivare anche a manifestazioni di tipo demenziale come le allucinazioni. I sintomi seguenti sono il deperimento fisico. A livello dell`epidermide si può notare la comparsa di macchie emorragiche che tendono a diventare più scure. Queste sono dovute alla rottura degli ormai fragili vasi sanguigni. Le gengive sanguinano. Scarsa capacità di cicatrizzazione delle ferite.
PROGNOSI:
E` bene tenere il paziente in osservazione per verificare altri sintomi caratteristici. Se non curato, lo scorbuto può portare a perdita progressiva dei denti, cecità e sanguinamenti di organi interni, fino quindi alla morte. Una volta diagnosticato, il decorso della malattia non si protrarrà per più di una settimana.
TERAPIA : Rivolgersi ai cerusici.
{soggetti colpiti: Umani}

Sindorme di Onjian
La sindrome colpisce in modo specifico la razza Hobbit e si manifesta con debolezza diffusa, perdita di lucidità mentale e svenimenti.
Ha un bassissimo livello di diffusione e risulta essere contagiosa per contatto diretto, la trasmissione avviene attraverso le tossine contenute nei fluidi liberati dalla pelle mediante sudorazione, anche se il contatto con un soggetto infetto non determina l`automatico contagio.
La sindrome è documentata storicamente in diversi testi, la sua origine è legata ad una perdita di equilibrio nelle funzioni organiche, particolarmente accelerate negli Hobbit per quanto concerne respirazione e attività cardiaca.
Le trattazioni storiche associano la comparsa di questa sindrome ad una condotta di vita atipica per l`Hobbit, tale da ridurre l`esercizio degli automatismi del metabolismo cardiorespiratorio.
La forma da contagio è legata ad un alterazione di alcune sostanze del sangue, che rendono le tossine responsabili della malattia trasmissibili.
La trasmissione delle tossine trova tuttavia terreno fertile solo nell`organismo degli Hobbit, mentre nelle altre razze la tossina viene distrutta in modo naturale dall`organismo
QUADRO CLINICO: Nella fase iniziale la malattia si manifesta con un profondo senso di stanchezza, che arriva a stati di assopimento repentini.
L`evoluzione clinica sfocia in perdita di equilibrio e giramenti di testa, con svenimenti e difficoltà respiratoria.
La riduzione della capacità polmonare rende difficile qualsiasi attività che richieda uso di forza, andando ad impattare sul sistema cardiaco, che avendo a sua volta perso di efficienza non è in grado di compensare la domanda di ossigeno dell`organismo.
I sintomi sono attenuati dai comuni preparati che agevolano le funzioni respiratorie e stimolano il cuore, ma la soluzione è solo un pagliativo.
La sindrome, se trascurata, può condurre al decesso dell`ammalato per insufficienza cardiaca.
DIAGNOSI: La diagnosi della malattia non è semplice, essendo infatti i vari sintomi associabili a diverse patologie generiche.
La sindrome porta alla formazioni di zone prive di peluria sui piedi del paziente, questa manifestazione associata agli altri sintomi può condurre ad una diagnosi quasi certa.
PROGNOSI: La prognosi della malattia è benigna se curata in tempo, altrimenti può portare alla morte certa del paziente.
TERAPIA: Rivolgersi ai cerusici.
{soggetti colpiti: Hobbit}

Strambite (Il Ballo di San Vito)
- pericolosità media alta
E` una malattia di carattere psichico, che colpisce il sistema nervoso e fa dimenare il colpito in modo irrefrenabile e non dipendente dalla propria volontà.
Il soggetto comincia a muoversi, grattarsi, saltellare. Cade in terra per poi rialzarsi, fino allo sfinimento.
La malattia, se non curata, può causare la morte per paralisi del sistema nervoso e del cuore.
TERAPIA:
Calmanti in dosi massicce e riposo assoluto. Si suggeriscono, nella fase iniziale, sedativi e legacci di costrizione.
{soggetti colpiti: Hobbit, Kendot, Mannari, Mezzelfi, Nani}

Tendinite
- pericolosità bassa
La tendinite è un processo infiammatorio che coinvolge uno o più tendini presenti nel corpo del paziente. Tale infiammazione è comunemente causata dalla ripetizione cronica di sollecitazioni oltre il limite di sopportazione fisiologica che a lungo andare alterano la normale struttura del muscolo.
Si tratta di lacerazioni che vengono riparate spontaneamente ma le nuove cellule formeranno un tessuto su cui passeranno un maggior numero di vasi sanguigni, disorganizzato e per questo meno resistente dell`originale.
I tendini che si logorano più frequentemente sono quelli del ginocchio, del gomito e della spalla.
Grazie all`elasticità del loro apparato muscolare, tale patologia si verificherà più raramente su individui di razza Drow.
CAUSE E FATTORI DI RISCHIO
la tendinite è causata dalla ripetizione continua di sforzi oltre il limite fisiologico del paziente [circa il 97%]. Solo raramente un tendine sano può subire una rottura acuta da sovraccarico. I tendini sani, se sottoposti a tensioni eccessive, sono infatti talmente resistenti da lacerare il muscolo o il segmento osseo a cui sono attaccati. Se invece il tendine è indebolito da continui microtraumi procurati dagli eccessivi sforzi la sua resistenza diminuisce poco a poco rendendolo più suscettibile alle lesioni.
Il restante 3% ha motivazioni non ancora scoperte.
La tendinite insorge solitamente in seguito a:
- sovraccarico funzionale: aumento della frequenza e dell`intensità degli allenamenti, sovrallenamento.
- abbigliamento e calzature non adeguate.
- squilibrio tra forza muscolare e resistenza del muscolo (frequente in chi assume pozioni per l’aumento della forza)
- ripresa precoce degli sforzi dopo una lacerazione del muscolo o uno strappo.
- Utilizzo di armi non adeguate alla forza della razza in questione. (Sovente si è riscontrata una tendinite causata dall’uso di armi non sopportabili dalla forza relativa della razza in questione).
- Sollevamento di pesi eccessivi.
- Portare a lungo armature non abbastanza leggere per la struttura fisica.
SINTOMI:
Dolore localizzato nel punto in cui si trova il tendine coinvolto dalla lesione. Tale dolore si accentua o compare esclusivamente durante la palpazione dell’area interessata o durante movimenti che coinvolgono in maniera importante il muscolo che ha il tendine lesionato da cui consegue frequentemente l’impossibilità a compiere movimenti.
Di conseguenza non è inusuale vedersi impossibilitati nei movimenti che coinvolgono il muscolo che ha tale tendine.
Una rottura completa o parziale del tendine causa un dolore acuto ed improvviso che insorge solitamente durante un movimento impegnativo. Gonfiore e palpabilità (nel senso di evidenza) della lesione sono proporzionali al numero di fibre lesionate.
Durante le attività il dolore può essere percepito chiaramente all`inizio del movimento per poi scomparire e ricomparire al termine della azione (Nei casi in cui questo non sia ancora nella fase più grave).
DIAGNOSI:
La tendinite può essere individuata attraverso un appurato palpeggiamento piuttosto delicato delle parti dolenti. A seconda dell’intensità della reazione del paziente si potrà comprendere lo stadio della malattia, ed il punto esatto in cui essa è presente.
TERAPIA:
Nella fase acuta della malattia è importante sospendere l’attività che ha generato il dolore. Se la sintomatologia dolorosa è poco accentuata la malattia è allo stadio iniziale e quindi curabile con degli oli.
Se il dolore insorge improvvisamente ed è molto intenso è bene applicare qualcosa di freddo, come neve, sulla zona interessata per arrestare e controllare la lesione il più rapidamente possibile e far diminuire altresì l’intensità del dolore.
Recarsi poi dai cerusici che procederanno con una cura appropriata.
{soggetti colpiti: Drow, Elfi, Kendot, Mezzelfi}

Tristezza del Kendot
CAUSA: solitamente dovuta ad grosso trauma psicologico
SINTOMI: Il soggetto perde la voglia di scherzare e la sua gioiosità
CURA: per ora non sono state trovate delle cure idonee se non quelle di rimanere a contatto con i propri simili.
{soggetti colpiti: Kendot}

Urghanias
- pericolosità media
L’urghanias è una malattia molto rara, ma molto aggressiva, che può colpire gli esponenti della razza nanica. Si ritiene sia legata ai luoghi marini, probabilmente a causa delle componenti saline dell’aria. Non sono segnalati casi di malattia sviluppatasi in luoghi montani, ma sempre e solo in khazad che si sono soffermati per più giorni nei pressi della costa o su una nave.
SINTOMI:
L’Urghanias si presenta con iniziali difficoltà respiratorie e tosse grassa a cui col tempo si aggiungono diarrea, flatulenza, vomito e dolori addominali. Se non curata può debilitare fisicamente il soggetto e intaccare la funzionalità degli organi vitali fino a portarlo alla morte entro un mese.
TERAPIA:
Rivolgersi ai cerusici - cure sconosciute e da studiare.
{soggetti colpiti: Nani}

Malattie per razza  

Angeli

Non ci sono al momento malattie conosciute che affliggano questa razza.

 

Demoni

Non ci sono al momento malattie conosciute che affliggano questa razza.

 

Drow

Tendinite.

 

Elfi

Tendinite.

 

Fate

- Avvelenamento da metallo
- Melanconia

 

Folletti

- Acqua putrida delle fogne
- Alcolismo congenito
- Cosmetici di origine animale
- Febbricilla
- Follettafollia
- Inchiostro
- Malattia del gioco
- Marcescenza
- Polvere di talco
- Polvere pirica
- Rimite grave
- Ruggine
- Scaglie di drago al rhum

 

Gnomi

- Mal d`anima
- Mal di Morte

 

Hobbit

- Allergia da erba pipa
- Morbo della Dimenticanza
- Scabbia
- Sindorme di Onjian
- Strambite (Il Ballo di San Vito)

 

Kendot

- Cleptmonamia Schizofrenica
- Malattie Psicosomatiche
- Morbo della Dimenticanza
- Tendinite
- Tristezza del Kendot
- Strambite (Il Ballo di San Vito)

 

Mannari

- Cimarro Ruen
- Scabbia
- Strambite (Il Ballo di San Vito)
- Rabbia

 

Mezzelfi

- Gotta
- Otite esterna e micosi del condotto uditivo esterno
- Perdipelle
- Strambite (Il Ballo di San Vito)
- Tendinite

 

Nani

- Dragonite
- Morbo della Dimenticanza
- Morbo della Miniera, o Silicosi
- Piaga del Nano
- Strambite (Il Ballo di San Vito)
- Urghanias

 

Umani

- Amnesia
- Gotta
- Morbo della Dimenticanza
- Perdipelle
- Rinite Allergica
- Scorbuto

 

Vampiri

Data la loro natura di non morti, non ci sono al momento malattie conosciute che affliggano questa razza.

 

 

Ultimo aggiornamento: 12/07/2012

Torna alla HomePage

 

Web master: Nemesys. Proprietario: Odette.