Il Ghiaccio perenne - caratteristiche ed effetti

Caratteristiche generali

Il Ghiaccio perenne è reperibile presso l`Isola deli Specchi ed è trasportabile in pezzi che possono essere utilizzati per vari scopi, dal raffreddamento di alimenti e/o bevande per una loro migliore conservazione alla creazione di oggetti che ne conservino le proprietà. Se utilizzato come oggetto singolo, gettato a terra entro 5 metri di raggio, o lanciato contro qualcuno o qualcosa, ottiene l`effetto di generare un freddo intenso e improvviso, della durata di 3 turni.
Effetti e durata:

Razze deboli: Umani, Hobbit, Mannari in forma Homid e Glabro.
Lancio stringa ghiaccio
1° turno - effetti congelamento gravi
2° turno - effetti congelamento gravi
3° turno - effetto congelamento blandi

Razze resistenti:
Nani, Drow, Elfi, Folletti, Gnomi, Kendot, Mezzelfi, Mannari in forma: Crinos, Hispo, Lupus/Felis/Ursus.
Lancio stringa ghiaccio
1° turno - effetti congelamento gravi
2° turno - effetti congelamento blandi
3° turno - nessun effetto

Razze immuni: Demoni, Angeli, Fate, Vampiri.
Lancio stringa ghiaccio
1° turno: -
2° turno: -
3° turno: -

Effetti blandi = brividi, formicolio, intorpidimento
Effetti gravi = pelle biancastra, riflessi lenti, movimenti difficoltosi

Effetti per razza  

Angeli

Il corpo dell`Angelo è costituito da bioplasma e poiché la luce non gela e non cambia con la temperatura, non risentono quindi di alcun effetto fisico quale freddo, tremore, formicolio, intorpidimento e difficoltà di movimento: immuni quindi a qualsiasi effetto del Ghiaccio Perenne.
 

Demoni

Pur non risentendo di effetti fisici quale freddo, tremore, formicolio o intorpidimento, risentono comunque dell`effetto di congelamento che interviene nonostante l`assenza di recettori, ovvero dovrebbero subire difficoltà nei movimenti della parte colpita.

 

Drow

Grazie alla maggiore capacità di circolazione del sangue e una forte pressione sanguigna, il gelo può essere sopportato meglio rispetto ad un umano. Al primo turno di esposizione i riflessi saranno lenti e i movimenti difficoltosi, soprattutto nelle estremità delle articolazioni. Al secondo turno gli effetti diminuiranno, limitandosi a brividi, formicolii e intorpidimento; al turno successivo gli effetti scompariranno.

 

Elfi

Grazie alla maggiore capacità di circolazione del sangue (o linfa rossa), il gelo può essere sopportato meglio rispetto ad un umano. Al primo turno di esposizione i riflessi saranno lenti, la pelle biancastra e i movimenti difficoltosi, soprattutto nelle estremità delle articolazioni. Al secondo turno gli effetti diminuiranno, limitandosi a brividi, formicolii e intorpidimento; al turno successivo gli effetti scompariranno.

 

Fate

Le Fate sono composte di energia magica, questa particolare pelle trattiene all`interno del corpo della fata la temperatura energetica conferita al momento della nascita, e non permette alle temperature esterne di influenzarne la variazione. Non percepiscono il freddo causato dal ghiaccio perenne per assenza di termorecettori, perciò su di loro non ha nessun effetto.
 

Folletti

Grazie alla maggiore capacità di circolazione del sangue, il gelo può essere sopportato meglio rispetto ad un umano. Al primo turno di esposizione i riflessi saranno lenti, la pelle biancastra e i movimenti difficoltosi, soprattutto nelle estremità delle articolazioni. Al secondo turno gli effetti diminuiranno, limitandosi a brividi, formicolii e intorpidimento; al turno successivo gli effetti scompariranno.

 

Gnomi

Lo spessore dei fasci di tessuto adiposo sottocutaneo e l`abitudine alla frequenza di ambienti montani conferisce agli Gnomi una resistenza elevata al freddo. Al primo turno di esposizione i riflessi saranno lenti, la pelle biancastra e i movimenti difficoltosi, soprattutto nelle estremità delle articolazioni. Al secondo turno gli effetti diminuiranno, limitandosi a brividi, formicolii e intorpidimento; al turno successivo gli effetti scompariranno.
 

Hobbit

La forte escursione termica porterà a manifestare sin da subito gli effetti gravi di una repentina esposizione al gelo (riflessi lenti, movimenti difficoltosi, pelle biancastra), effetti che si prolungheranno per 2 turni. Al terzo turno, gli effetti inizieranno a diminuire, limitandosi a tremori, formicolio e intorpidimento, per poi scomparire del tutto.
 

Kendot

Grazie alla maggiore capacità di circolazione del sangue, il gelo può essere sopportato meglio rispetto ad un umano. Al primo turno di esposizione i riflessi saranno lenti, la pelle biancastra e i movimenti difficoltosi, soprattutto nelle estremità delle articolazioni. Al secondo turno gli effetti diminuiranno, limitandosi a brividi, formicolii e intorpidimento; al turno successivo gli effetti scompariranno.

 

Mannari

- Homid, Glabro: La forte escursione termica porterà a manifestare sin da subito gli effetti gravi di una repentina esposizione al gelo (riflessi lenti, movimenti difficoltosi, pelle biancastra), effetti che si prolungheranno per 2 turni. Al terzo turno, gli effetti inizieranno a diminuire, limitandosi a tremori, formicolio e intorpidimento, per poi scomparire del tutto.

- Crinos, Hispo, Lupus/Felis/Ursus: Resistenza maggiore rispetto agli umani grazie al pelo, soprattutto per quanto riguarda i lupi e gli orsi bianchi. Per i felini, soprattutto quelli tropicali (es. leoni), il gelo sarà sentito maggiormente. Al primo turno di esposizione i riflessi saranno lenti, la pelle biancastra e i movimenti difficoltosi. Al secondo turno gli effetti diminuiranno, limitandosi a brividi, formicolii e intorpidimento; al turno successivo gli effetti scompariranno.

 

Mezzelfi

Seppur non come elfi e drow, hanno una maggiore resistenza rispetto agli umani. Al primo turno di esposizione i riflessi saranno lenti, la pelle biancastra e i movimenti difficoltosi, soprattutto nelle estremità delle articolazioni. Al secondo turno gli effetti diminuiranno, limitandosi a brividi, formicolii e intorpidimento; al turno successivo gli effetti scompariranno.
 

Nani

Lo spessore dell’epidermide (di circa il doppio di quella umana), conferisce ai nani una resistenza elevata al freddo, quindi gli effetti si dissiperanno prima rispetto a un umano. Al primo turno di esposizione i riflessi saranno lenti e i movimenti difficoltosi, soprattutto nelle estremità delle articolazioni. Al secondo turno gli effetti diminuiranno, limitandosi a brividi, formicolii e intorpidimento; al turno successivo gli effetti scompariranno.
 

Umani

La forte escursione termica porterà a manifestare sin da subito gli effetti gravi di una repentina esposizione al gelo (riflessi lenti, movimenti difficoltosi, pelle biancastra), effetti che si prolungheranno per 2 turni. Al terzo turno, gli effetti inizieranno a diminuire, limitandosi a tremori, formicolio e intorpidimento, per poi scomparire del tutto.

 

Vampiri

Essendo impossibilitati a percepire freddo e caldo, non subiscano gli effetti di tremore, formicolio, intorpidimento, a causa appunto dei recettori sensoriali atrofizzati. Allo stesso modo, grazie all`utilizzo dell`osmosi, non risentono dei riflessi lenti. La pelle dei vampiri è sì più sottile rispetto a quella umana, ma anche più elastica, dunque non soggetta alla rottura dei tessuti. Gli effetti sui Vampiri, quindi, si limitano ad una difficoltà nei movimenti della parte colpita, conseguente al congelamento che interviene nonostante i ricettori sensoriali atrofizzati.

 

Ultimo aggiornamento: 13/07/2012

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