Il Fiore d'essenza - caratteristiche ed effetti

Caratteristiche generali

Il fiore libererà il suo potere magico nel momento in cui questo viene masticato. La durata equivale a 60 minuti, verrà aggiunto il TAG {fascino} in rosso, mentre si gioca. Non si hanno effetti collaterali come per le Bacche di Honorius. Una volta assunto esso stesso produrrà un odore che, se respirato, provocherà assuefazione, tanto da trovare il soggetto che ha fatto uso del fiore irrimediabilmente irresistibile, per ogni gesto che esso compia, anche il più banale; l`odore si espanderà per l`intera locazione di gioco e per tutti i giocatori presenti e giocanti. Chi ingerisce il fiore non subirà alcun effetto, nè il fiore ha sapore alcuno. Quindi il fiore può essere ingerito o rigettato, senza che ciò influisca sull`efficacia dello stesso: l`alito profumato indurrà per breve tempo una magica alterazione delle percezioni di coloro che ne verranno a contatto, richiamandone l`attenzione sull`ingerente quale origine. Il fiore è reperibile presso l’isola delle sirene, non vi sono ulteriori posti per ora in grado di far crescere l’elemento stesso. Tale oggetto può essere usato a scelta anche come un possibile infuso, unguento o crema, ma la forma base rimane un fiore. Esso può essere trasformato ed utilizzato anche da razze che non hanno un apparato digerente.

STORIA DEL FIORE D`ESSENZA:
Questa storia è così vecchia che si è perso il ricordo di chi la narrava. Ebbene, c`è stato un tempo in cui le sirene vivevano nei mari.
Erano creature timide ed aggraziate, che vivevano a gruppi, sparse un po` ovunque, tenendosi ben nascoste agli occhi degli esseri umani. In quei tempi lontani, gli uomini avevano appena cominciato a popolare il granducato, ed erano in pochi, e tuttavia a volte sufficienti per rompere i delicati equilibri che univano gli esseri viventi di tutto il creato.
Si racconta che un gruppo di sirene avesse trovato rifugio proprio lì, su quell`isola che oggi prende il nome da loro. Intorno a quello sprazzo verde che si ergeva dal mare, c`era tutto quello che esse amavano: le rapide correnti dalle fresche e veloci acque azzurre, glaciali di neve in primavera allo sciogliersi dei ghiacciai siti sulle poche montagne dell`isola, e rombanti di acque scure di minacce antiche quanto il tempo nei periodi delle lunghe piogge, e luccicanti d`oro al sole d`estate.
Nelle immensità più profonde, lontane dalle abitazioni degli uomini, le sirene spingevano in quelle correnti limpidissime branchi di pesci colorati, i compagni con i quali amavano giocare. Adoravano nuotare fino alla superficie a cavallo dei delfini, e poi lasciarsi trascinare dalla frenesia della corsa che le trasportava vicino alla costa, mentre ridevano divertite dai grandi balzi lungo la distesa blu bianca di spuma.
Cantavano poi dolcemente quando arrivavano nei pressi della riva, creando una sinfonia con il vento, mentre si accomodavano sulle comode rocce che odoravano di salsedine, accompagnate dal volo solenne degli aironi e dal chiacchierio delle famiglie di dignitosi cormorani, incontrati lungo il cammino, e dai gabbiani bianchi, ubriachi di onde e di vento.
Le sirene indossavano abiti di scintillanti conchiglie, che il mare, ritraendosi dopo le tempeste, lasciava loro in dono lungo le rive, e di decorazioni altrettanto scintillanti fatte con i coralli rossi che popolavano numerosi i fondali che coprivano le distese marine.
Avevano lunghi capelli leggeri di un rosso ramato, che rifulgevano al sole quando il vento si divertiva a giocare con quei fili sottili, e ridenti occhi luminosi, pronti al sorriso.
Tutto quel fulgore di ornamenti e di bellissime chiome pulsava ritmico all`unisono, quando le sirene cantavano le loro canzoni, scivolando lungo la superficie dell`acqua.
Era un`incredibile spettacolo di luce, di bellezza e di gioia, carico di musica struggente.

E fu proprio dall`isola che esse sparirono.

Accadde così, in una notte che sapeva di magia. Il mare tutto blu era fermo e compatto, come in attesa. Sarebbe stata buia la notte, perché in quella notte prima del tempo, nemmeno la luna illuminava il cielo, ma la luce era data dallo splendore delle sirene, che salivano placide alla superficie cantando lungo la vasta immensità.
Un pescatore che si era perso lontano dalla costa vide una luce scintillante, e sentì la dolce musica misteriosa. Divorato dalla curiosità, si avvicinò alla fonte della sua meraviglia e spiò, accovacciato nella sua imbarcazione.
Lo spettacolo era di tale bellezza che l`uomo rimase quasi accecato dalla magnificenza di quanto vedeva.
Con l`avidità che è propria della sua razza, o forse soltanto per la gioia di tenerlo tra le mani, l`uomo d`impulso si alzò dalla barca e si buttò in acqua, precipitandosi verso tutto quello splendore, arrivando a sfiorare una delle sirene, che però gli scivolò tra le dita.
Terrorizzate, le fragili sirene fuggirono, chiamarono a raccolta le loro sorelle sparse sulla superficie del mare e si rifugiarono nelle profondità, per non tornare mai più.
Il loro canto glorioso è tuttora udibile nelle profondità marine, ma gli uomini hanno perso per sempre il fascino struggente della loro musica.
Lasciarono però, gentili com`erano, qualcosa al loro posto: gli innumerevoli, graziosi piccoli fiori che ricoprono i prati dell`isola a migliaia, rimasti a ricordare le sirene che infusero in essi l`essenza del loro fascino.

 

Effetti per razza  

Angeli

Un Angelo non possedendo apparato respiratorio non sarà soggetto all`effetto del fiore, tuttavia riuscirà a percepire la presenza del fiore stesso e del suo odore, come una lieve modificazione della realtà circostante. Inoltre, data la chiusura della cavità orale, potrà masticarlo per utilizzare il suo effetto su chi lo circonda, ma non potrà in nessun caso ingerirlo.

 

Demoni

Inefficace per via del sistema respiratorio assente, e quindi non ha effetto sui demoni. Se un demone tuttavia lo ingerisce avrà l`effetto sugli altri, come per ogni razza.

 

Drow

Tenderanno a diminuire la propria avidità nei confronti dell`utilizzatore, potendo arrivare a condividere oggetti o, in altri casi, scambiare l`utilizzatore stesso per una proprietà di cui essere gelosi. Le millenarie diatribe razziali potrebbero attenuarsi, così come il loro senso di superiorità nei confronti delle altre razze, rendendoli più propensi a rapportarsi con esse.

 

Elfi

Nei confronti dell`utilizzatore, a prescindere dalla sua razza, saranno capaci di perdere la propria austerità e di risultare anche socievoli. Durante tutta la durata degli effetti, per chi li subisce, eventuali millenarie diatribe razziali potrebbero essere inesistenti.

 

Fate

Subiranno un'accentuazione del loro carattere nei confronti dell`utilizzatore; a seconda della loro indole, saranno decisamente più timide, sensuali, orgogliose, scontrose, romantiche, ecc.
Si noterà il cambiamento da come si presentava in precedenza il carattere della Fata. L`ingestione di tale fiore renderà più intenso il bagliore di cui è composta e lo si noterà da subito, risultando più visibile.

 

Folletti

Il fiore ha il medesimo effetto della razza umana. Tenderanno a non essere dispettosi verso l`utilizzatore, rimanendo estasiati dalla sua figura, a meno che lo stesso non infastidisca volontariamente i Folletti. In quel caso l`utilizzatore potrebbe essere soggetto a scherzi o dispetti.
 

Gnomi

Diventeranno molto scherzosi nei confronti dell`utilizzatore, che sarà per loro sempre al centro dell`attenzione e fonte di grande interesse. La loro barba subirà un arricciamento durante tutta la durata degli effetti.
 

Hobbit

Inefficace a causa della finalità di controllo mentale.

 

Kendot

Il fiore ha il medesimo effetto della razza umana, vedranno l`utilizzatore come un qualcosa di unico, che ne attirerà l`attenzione più di ogni altra cosa presente intorno ad essi. Nulla riuscirà a distrarli per tutta la durata degli effetti, e cercheranno di seguire lo stesso utilizzatore ovunque questi andrà.
 

Mannari

Il fiore ha il medesimo effetto della razza umana, saranno indotti ad isolare ogni altro odore rispetto a quello dell`utilizzatore, che spiccherà su tutti gli altri e che sarà grossa fonte d`attrazione. Tuttavia questa attrazione non sarà sufficiente a far assopire gli odi razziali verso i vampiri.
 

Mezzelfi

Il fiore ha il medesimo effetto della razza umana, avranno l`impressione che ogni suono o rumore intorno ad essi sembri meno forte rispetto alla voce dell`utilizzatore. Quest`ultima spiccherà su tutto e sarà per loro quasi come una dolce melodia, che li indurrà ad ascoltarla con estrema attenzione ed a seguire eventuali richieste semplici e che non comportano eventuali rischi per la loro incolumità.

 

Nani

Non subiscono interamente l`effetto del fiore, subiranno uno smussamento del loro carattere un po' spigoloso, diventando leggermente socievoli nei confronti dell`utilizzatore, qualunque sia la sua razza. Rispetto a quest`ultimo, diverranno quasi protettivi nel caso vi siano altri esseri nelle vicinanze.
 

Umani

Il fiore potrà essere usato dalla razza umana come sopra citato. Se, quindi, ingerito, odorato o spalmato esso avrà l`effetto di lasciare apparire la razza in questione irrimediabilmente irresistibile, per ogni gesto che esso compia, anche il più banale. L`utilizzatore avrà inoltre una forte influenza su chi subirà l`effetto del fiore.

 

Vampiri

I vampiri non subiranno alcun effetto da parte di terzi; se, tuttavia, saranno gli utilizzatori, seguendo la metodologia del masticamento o spalmandoselo addosso tramite un unguento o crema, i vampiri avranno un forte fascino ed eserciteranno una forte influenza su chi subirà l`effetto del Fiore.

 

 

Ultimo aggiornamento: 04/06/2012

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