Gli Angeli - effetti di oggetti, peculiarità, comportamenti

Editti e Documenti relativi

 

Effetti di oggetti  

Malachite

Non possedendo apparato respiratorio non subiscono alcun effetto. Al contatto cutaneo nessun effetto.

 

Acqua di Fata

L`Acqua delle Fate, una volta entrati a contatto con il particolare effluvio, ha come effetto il blocco totale del tempo per l`ammontare di dieci minuti. Chi ne è colpito avrà percezioni di ciò che accade all`esterno, ma si ritroverà "congelato" e nell`impossibilità di muovere anche lo sguardo. Viene impedita la parola.

 

Cristallo lucente di Mot

I Cristalli potranno essere usati per forgiare oggetti di piccole dimensioni, monili e simili, così come fonte di illuminazione se tenuti interi e usati in quantità pari o superiore a 3. Se venisse usato in chat, genererebbe un bagliore assolutamente inoffensivo simile per illuminazione ad una torcia di luce fredda che si spegnerà nel giro di 30 minuti.

 

Polvere di Fata

L’uso della Polvere conferisce a chi la utilizza un immediato luccichio su tutto il corpo. L’effetto dura per soli cinque minuti. L`effetto generale riscontrato in tutte le razze permane presente, intensificando la luminosità in caso di espansione dell`Aura. Nessun effetto riscontrato se la polvere viene ingerita o entra in contatto con gli occhi. E` per loro possibile avere nel naso la Povere, ma non riscontrando alcun effetto.

 

Erbapipa

Nessun effetto. L’assenza di un apparato respiratorio e la chiusura della cavità orale non gli permette fisicamente di fumare.

 

Spezia di Palo

Nessun effetto e, di conseguenza, nessuna controindicazione.

 

Bacca di Honorius

Nessun effetto. La chiusura della gola lo costringe a rigettarla nell`arco di mezz`ora (il tag e la forza appariranno e scenderanno comunque. Il primo durerà allo stesso modo mezz’ora e la seconda scenderà ugualmente ad 1).

 

Fiore d'essenza

Un Angelo non possedendo apparato respiratorio non sarà soggetto all`effetto del fiore, tuttavia riuscirà a percepire la presenza del fiore stesso e del suo odore, come una lieve modificazione della realtà circostante. Inoltre, data la chiusura della cavità orale, potrà masticarlo per utilizzare il suo effetto su chi lo circonda, ma non potrà in nessun caso ingerirlo.

 

 

Ghiaccio Perenne

Il corpo dell`Angelo è costituito da bioplasma e poiché la luce non gela e non cambia con la temperatura, non risentono quindi di alcun effetto fisico quale freddo, tremore, formicolio, intorpidimento e difficoltà di movimento: immuni quindi a qualsiasi effetto del Ghiaccio Perenne.

Fungo Pong Fer Konig

L'angelo vista la sua natura non percepirà nessun gusto nel mangiare il fungo. Si riscontreranno gli Effetti Generali, relativi all’utilizzo del fungo, anche in questa razza. Viste le dimensioni che raggiungerà l'angelo, la sua velocità di volo diminuirà leggermente, questo dipenderà sempre dalla stazza iniziale dell'angelo. Anche l'aura da loro emessa sarà proporzionale alle dimensioni raggiunte, e quindi se l’aura ai massimi livelli avrà un’estensione di 3 metri in condizioni normali, a seguito dell’utilizzo del fungo questa avrà un raggio di 30 cm dal corpo di chi la emette. Anche la voce diminuirà notevolmente nella sua intensità, risultando più debole. La velocità di deambulazione, di corsa e di volo risulteranno ridotte, visto le esigue dimensioni dell’individuo sottoposto agli effetti del fungo.

Caratteristiche, comportamenti, peculiarità  

Gravidanza

Non possono avere gravidanze.

 

Navigazione

Nessun malus.

 

Fasce di età

Non è soggetto ad invecchiamento, essendo eterno.

 

Malattie conosciute

Non ci sono al momento malattie conosciute che affliggano questa razza.

 

Cause di morte

- Testa, parte sensibile: ferite medio/gravi per giungere alla morte.
- Collo, parte sensibile: ferite medio/gravi per la morte.
- Torace, parte non sensibile.
- Un`eccessiva perdita di bioplasma (più della metà) porterà l`angelo alla morte.
- Veleni: sporazoico.

 

Ubriachezza

Gli angeli non si ubriacano, essi non mangiano e/o bevono qualsiasi cosa.

 

Veleni

Quali creature divine, come per le proprie nemesi demoniache, gli angeli sembrano non poter essere intaccati da alcun tipo di veleno. L`unica eccezione esistente è lo Sporazoico che, essendo costituito da un particolare acido in parte, riesce ad intaccarne il plasma. Tale veleno a contatto con l’angelo avvierà un processo di necrosi tissutale che danneggerà anche il plasma degli angeli. Negli Angeli è necessaria una dose doppia del prodotto per ottenere gli stessi effetti degli umani, nella stessa tempistica xx (dove xx corrisponde ai minuti), in quanto gli angeli possono avviare un processo di rigenerazione che gli permette di guarirsi e quindi contrastare gli effetti del veleno; ciò non impedisce tuttavia al veleno di perpetrare il proprio effetto che, se non interrotto tramite un processo di guarigione esterno, porterà l`essenza angelica alla perdita delle proprie fattezze fisiche.

 

Tatuaggi

 

Epidermide: Lo strato superficiale dell’angelo, alla vista, è simile a quello umano ma il bioplasma che lo compone, risulta più resistente ai colpi da taglio della pelle delle razze mortali. E’ sempre glabro, oltre che estremamente chiaro, e questo ne accentua la luminosità.
Effetti: Il tatuaggio è da considerarsi una ferita che viene rigenerata dall`essenza angelica e dal bioplasma che rende impossibile il deposito dell`inchiostro pigmentato sugli strati più superficiali della cute. L`impraticabilità di un tatuaggio, per un angelo, non risiede tanto nel bonus di rigenerazione della ferita praticata come tramite. Il tatuaggio non consiste in una ferita che resta sempre aperta, ma un pigmento che attraverso una ferita viene depositato a livello del derma e che nulla ha a che fare con l`essenza angelica in cui verrebbe unito e mescolato. Inserire qualcosa di terreno in una matrice divina, mirerebbe infatti all`equilibrio insito nell`angelo stesso e quindi il "corpo" (emanazione delle Dea che si plasma in un sembiante, ma fatto di pura essenza) non permetterebbe l`attecchimento della china o di qualsiasi altra cosa materiale, che verrebbe rigettata come una fonte di contaminazione. Si fa presente che, invece, "tatuaggi"/marchi magici o mistici (aventi natura magica o mistica) rimarrebbero.

 

Incroci possibili a fini riproduttivi

Gli Angeli non possono riprodursi per via sessuale.

 

 

Angeli e Ade

Premessa: la coerenza di una soluzione deve sempre scendere a patti con la sua effettiva giocabilità e funzionalità. Quanto segue va nella direzione di assicurare un modello di gioco in Ade per Angeli e Demoni, come in parte è stato già sviluppato per le Fate, offrendo una risposta ad alcune domande aperte. Dal momento che a Lot non è stata ancora elaborata una planologia consistente, laddove si parlerà di "piani" lo si farà in un`accezione del tutto informale.

1. L`ANIMA
Se le Fate non hanno anima, Angeli e Demoni hanno un qualcosa che possiamo chiamare essenza divina, che è equiparabile, in un certo senso, all`anima di tutte le altre razze come luogo dell`identità. Se dunque in Angeli e Demoni un`essenza è in qualche modo identificabile, come fattore di unità, nelle Fate no: quando regrediscono al piano astrale sono energia magica primordiale in uno stato di dispersione.

Nel caso di un Angelo, se vediamo il corrispettivo dell`anima nell`essenza, possiamo dire che è «anima senza corpo», è l`essenza del bene che prende forma, plasmandosi nel «corpo» del sembiante, secondo consistenze diverse a seconda delle varie parti, come descritto nell`anatomia. È per questo motivo che "il corpo" svanisce al momento del distacco dal piano terreno, perchè esso non è veramente un corpo diverso da «anima» che possa giacere esanime, ma è la forma dell`«anima» stessa, dunque di natura metafisica che non appartiene alla contingenza terrena.

Nel caso dei Demoni, quella stessa essenza non si costituisce da sé in un corpo "mistico", ma deve prendere il controllo (possesso) di un corpo fisico/materiale proprio di altre creature terrene, riplasmandolo. Rimane dunque una forma di dualismo «anima/corpo», che invece negli Angeli così come nelle Fate si risolve in Unità, non esistendo altra sostanza se non quella metafisica che li costituisce (rispettivamente essenza di luce ed energia magica).

2. LA MORTE e L`ADE
La "Morte" per Angeli, Demoni e Fate rappresenta un ritorno a una condizione anteriore (o superiore) e originaria da cui sono proceduti nel momento in cui hanno preso consistenza sul piano materiale. La morte può essere quindi definita come evento che va a rompere il «legame» che tiene essenze/energie sul piano terreno e materiale, in conseguenza del quale ritroviamo:

- Fate: come pura energia (magica) che non si tiene più insieme e che si disperde.
- Demoni: come pura essenza demoniaca (male) che non si mantiene più insieme sul piano terreno e perde il controllo del fantoccio.
- Angeli: come pura essenza angelica (bene) che non si mantiene più insieme sul piano terreno.

*** Da Anatomia Fate: «Le Fate muoiono sul piano etereo quando l`energia improvvisamente si indebolisce in modo notevole sul piano reale, fino a disperdersi sul piano astrale».
Si sa che il Piano Astrale comunica con l`Ade attraverso uno "strappo dimensionale" situato nella Foresta degli Asfodeli.
La Fata è pura energia, energia mutabile, energia che "vive" nelle varie forme a lei concesse.
Lo stato Astrale, nonostante sia creato da una dispersione eterea, è lo stato in cui la Fata è pura, priva di tutto ciò che "le serve" per stare nel piano fisico e reale. L`Astrale è quindi ricco, non solo di energie trasformate e "regredite" dall`Etereo, ma di energie mai arrivate allo stesso.
Le Fate sono lì, ma queste non raggiungeranno mai l`Ade, se non hanno ancora raggiunto consapevolezza di sé e se non si sono mai agglomerate nella fisicità che il piano etereo regala loro: in questo caso la volontà istintuale non ancora presente non le porta a voler varcare lo strappo dimensionale.
Quelle invece che hanno subito una dispersione e si trovano arricchite dell`esperienza di nascita, avranno sviluppato una forte volontà istintuale e la magia della Foresta degli Asfodeli sarà per loro un`attrazione, ma non hanno scopi o intenzioni. Esistono e hanno facoltà di comunicare la loro esistenza in maniere magiche, che vanno oltre la parola e la logicità: saranno i Custodi a riportare ciò che vedono e "sentono" o, eventualmente, i congiunti a dare interpetazioni che possono essere utili per comprendere il messaggio della Fata (se ci fossero due Fate negli asfodeli le loro comunicazioni si potrebbero sovrapporre creando allucinazioni confuse).

*** Da Anatomia Demoni: «La perdita eccessiva di Necroplasma porta alla morte, ovvero all’abbandono del fantoccio stesso da parte del Demone e il suo rientro in Ade».
Le anime dei Demoni, una volta persa la presa sulla realtà terrena e abbandonato il fantoccio, non si ricongiungeranno completamente a Simeht, a meno che non lo voglia Simeht stesso, ma in tal caso il demone cesserebbe di esistere, si annullerebbe nell`orgine: potrebbe tornare sulla terra solo tramite una nuova possessione o evocazione, in cui tutto dovrebbe ricominciare da capo.
Quando un Demone abbandona il piano fisico, la sua anima si ritrova in Ade, e comparirà inizialmente nel Tartaro. Giacerà in quella dimensione, finchè Simeht non lo richiamerà per sempre a sé o finché non gli sarà permesso di discendere ancora una volta nel piano materiale tramite resurgo. Durante questa attesa l`essenza demoniaca è libera di varcare i confini del Tartaro e girare per tutto il Regno di Ade, interagendo con i Custodi e con le anime degli altri defunti.

*** Da An
atomia Angeli: «la sua essenza migrerà all`Io Divino che l`ha emanato, (nel caso non sia destinato a tornare tra i mortali) o in Ade attraverso un punto di contatto tra il Piano Divino e i Campi Elisi se sarà in attesa di una nuova discesa in terra».
Nell`anatomia si menziona il ritorno e la ricongiunzione con Themis: come e perchè l`essenza angelica si ritrova in Ade? Nei Campi Elisi è presente un altro strappo dimensionale, un ponte con il piano divino di Themis (analogo a quello che mette in comunicazione la Foresta degli Asfodeli con il Piano Astrale), che permette lo sconfinamento delle essenze angeliche: anziché ricongiungersi con l`Essere superiore, capita così che si ritrovino in Ade, perse nel suo Regno in attesa di essere ricondotte oltre quel Varco.
Anche le essenze angeliche non rimarranno confinate nei Campi Elisi. Infatti, una volta che lo strappo dimensionale permette lo «sconfinamento di piano», queste possono spingersi a vagare per tutto il resto dell`Ade in cerca della loro Origine, in cerca della Luce che sembrano aver perduto.

Ovviamente nel regno dell`Ade, essenze angeliche o demoniache sono prive dei tools adeguati per esercitare la loro influenza terrena e esplicare nel mondo la loro missione: quindi niente aura, niente skill o bonus. Le loro essenze si troveranno depotenziate e smarrite, esattamente sullo stesso piano di ogni altra anima, e come ogni altra anima rispetteranno le regole e le leggi di Ade, per tutto il tempo di permanenza, nell`attesa del ritorno all`Essere superiore di riferimento che potrà concedere loro una nuova discesa in terra o una ricongiunzione definitiva con la divinità.

3. LA RESURGO/IL RICHIAMO
Per tornare sul piano materiale, le essenze angeliche o demoniache vengono richiamate da Themis o Simeht, invocati in fase di Resurgo: Ade che è in questo senso lungimirante, le lascerà andare senza problemi, come fa con tutte le anime che non hanno ancora completato il loro ciclo o la loro missione nel mondo terreno.
In particolare, la figura del Traghettatore, anziché accompagnare l`essenza direttamente dall`Ade al Piano materiale, con il benestare di Ade la accompagnerà a quel varco da cui si era "persa" ritrovandosi nel suo Regno: allo stesso tempo, la Divinità di riferimento (opportunamente invocata durante la resurgo) tornerà così ad avere giurisdizione sul quella particolare essenza e potrà così concederle una nuova discesa su questa terra, per completare la precedente missione lasciata in sospeso (per i Demoni, con la possibilità di riprendere possesso del fantoccio vuoto che avevano abbandonato a terra - per gli Angeli, riplasmandosi e ritrovando consistenza nel sembiante); oppure potrebbe ricongiungerla all`Origine del suo Io, a cui potrà seguire una nuova emanazione, con cui si costituirà dal principio una nuova identità.

 

   
Compatibilità con Gilde e Mestieri Note sulla compatibilità

Paratico di Governo

Compatibile -
Corte di Giustizia Compatibile -
Ammiragliato Ducale Raramente compatibile -
  Guide di Lot Compatibile -
Cavalieri di Themis Molto compatibile -
Ordine dei Cerusici Raramente compatibile -
Corte di Mot Incompatibile -
Furie di Mot Incompatibile -
Detentori dell'Arcana Saggezza Raramente compatibile -
Regia Compagnia delle Armi Raramente compatibile -
Corte del Nibbio Compatibile -
Corte della Signora Compatibile -
Corte di Erik Compatibile -
Ordine dei Mecenati Compatibile -
Corpo dei Dragoni Raramente compatibile -
I Picari Incompatibile -
Banda dei ladri Incompatibile -
Reggia dei Miserabili Incompatibile -
I Pirati Incompatibile -
Sacro Ordine del Leone Molto compatibile -
Paladini dell'Antico Codice Molto compatibile -
Orda dei Barbari Incompatibile -
Ordine dei Samurai Incompatibile -
Cavalieri Erranti Raramente compatibile -
Masnada dei Mercenari Incompatibile -
Scorpioni di Antares Incompatibile -
Armata Ducale Compatibile -
Cavalieri di Simeht Incompatibile -
Cavalieri Neri Incompatibile -
Masseria di Lot Compatibile -
Sensali di Lot Compatibile -
Convivio degli Appassionati di Belle Arti Raramente compatibile -
Reggimento Legio Victrix Raramente compatibile -
Compagnia Teatrale Compatibile -
Compagnia dei Musicanti Compatibile -
Bardi di Lot Compatibile -
Ordine dei Maghi dell'Alba Raramente compatibile -
Ordine dei Maghi del Crepuscolo Incompatibile Gli Angeli possono appartenere all'Ordine dei Maghi del Crepuscolo UNICAMENTE in qualità di Filo del Crepuscolo, ovvero nella carica extragerarchica che non prevede carriera e studio dell'Arte magica.
Congrega delle Streghe Incompatibile -
Ordine dei Maghi della Notte Incompatibile -
Stregoni della Setta Oscura Incompatibile -
Ordine Sacerdotale di Themis Molto compatibile -
Chierici di Lot Molto compatibile -
Signori dei Draghi della Luce Raramente compatibile -
Confraternita dei Druidi Incompatibile -
Tribù degli Sciamani Incompatibile -
Custodi dell'Ade Incompatibile Gli Angeli possono appartenere ai Custodi dell'Ade UNICAMENTE in qualità di Anima Eletta, ovvero nella carica extragerarchica che non prevede il noviziato.
Setta dei Necromanti Incompatibile -
Signori dei Draghi delle Tenebre Incompatibile -
Monaci di Simeht Incompatibile -
Ateneo delle Scienze Naturali Raramente compatibile -
Ordine degli Alchimisti Compatibile -
Combutta del Piccolo Popolo Incompatibile -

Legenda:

Molto compatibile: la razza è particolarmente adatta, per caratteristiche fisiche o per peculiarità psicologiche, comportamentali, ideologiche, ad impegnarsi nelle attività della Gilda o del Mestiere, nelle quali si troverà a proprio agio come fossero la più naturale delle applicazioni a cui può dedicarsi.

Compatibile: la razza è adatta, per caratteristiche fisiche o per peculiarità psicologiche, comportamentali, ideologiche, ad impegnarsi nelle attività della Gilda o del Mestiere. Non avrà particolari vantaggi nè particolari svantaggi nelle sue occupazioni quotidiane, ma potrà inserirsi agevolmente nelle opere che saranno richieste.

Raramente compatibile: la razza non è adatta, per caratteristiche fisiche o per peculiarità psicologiche, comportamentali, ideologiche, ad impegnarsi nelle attività della Gilda o del Mestiere. Tuttavia, raramente è possibile che vi siano elementi di questa razza che riescano ad adattarsi alle attività che la Gilda o il Mestiere richiede, certamente in modo difficile, conflittuale, o semplicemente meno agevole degli altri, o per ragioni legate all'anatomia fisica o per motivi ideologici.

Incompatibile: la razza non è adatta, per caratteristiche fisiche o per peculiarità psicologiche, comportamentali, ideologiche, ad impegnarsi nelle attività della Gilda o del Mestiere. E' quindi impossibile che un soggetto di questa razza riesca a dedicarsi alle attività che la Gilda o il Mestiere richiedono, perchè, se lo facesse, violerebbe i principi fondanti della razza stessa.

 

NB: nota generale sulla compatibilità Razza/Gilda&Mestiere.

Il Senato delle Razze e dei Clan fornisce una indicazione generale sulle compatibilità Razza/Gilda. Ciascun Master tuttavia è libero di stabilire le Razze ammesse nella propria Gilda, unicamente però in RIDUZIONE rispetto alla tabella di compatibilità. Potrà quindi, se lo riterrà opportuno, NON accettare Razze che il Senato indica come Molto compatibili, Compatibili o Raramente compatibili, ma NON potrà accettare Razze che il Senato ha dichiarato Incompatibili.

   

F.A.Q. Razziali

Gli Angeli e l`aura

Gli angeli alzano l`aura attraverso azioni di concentrazione?

No, l`aura angelica è insita nell'Angelo stesso per cui non viene innalzata per concentrazione, ma è l`angelo che decide di rilasciarla e non contenerla.

Se si, quante azioni richiede?
Dalle due alle tre azioni.

Possono alzarla mentre fanno altro?
Si, non preclude la possibilità di compiere qualsiasi tipo di azione, essendo insita nell'Angelo. Non possono soltanto alzarla in contemporanea all`aura mistica di corporazione.

Se si, anche mentre combattono?
Si. Basti pensare che con aura espansa ai massimi livelli, possono modellarla per formare un'arma detta Astral.

Che effetti porta l`aura all`Angelo? Ne aumenta la forza?
L`aura se irradiata ai massimi livelli, per il periodo di irradiazione porta l`angelo ad aumentare al sua forza fino a 90 punti.

Un Angelo può entrare in chat già con l`aura al massimo?
Ovviamente no.

 

L'aura di un Angelo che effetto fa su un Mezzelfo Cavaliere di Simeht?

Le aure hanno effetto per Allineamento razziale e quindi, nonostante un Cavaliere di Simeht sia di allineamento negativo, gli effetti che un Mezzelfo subisce sono i medesimi di un qualsiasi essere di razza neutrale così come spiegato nelle anatomie vigenti e nel rapporto tra aure e razze.

Dall'anatomia angelica:
AURA:
Gli effetti dell’aura vengono avvertiti da chiunque entro il raggio di irradiazione che l’angelo sta avendo in quel momento. In questa situazione una razza di allineamento positivo o neutrale [questa in misura minore] avvertirà sensazioni di serenità, conforto e sollievo anche fisico. Al contrario, una razza di allineamento negativo avvertirà sensazioni sgradevoli, assimilabili ad un timore di fondo e repulsione, meglio specificate nei paragrafi appositamente dedicati.


RAZZE DI ALLINEAMENTO NEUTRALE:
a contatto con l’aura di un angelo, i soggetti di allineamento neutrale, riceveranno leggero sollievo dai dolori fisici, ed a livello morale arriveranno a percepire un vago senso di pace. In quanto ne benevoli, ne maligni, essi rappresentano in un qual modo l’ago della bilancia, ed è per tanto che il loro equilibrio morale ed interiore, verrà ad amplificarsi in maniera esponenziale. Se l`esposizione sarà dilungata (6 turni), troveranno in loro una quiete innaturale non incrinabile, almeno fin tanto che potranno mantenere contatto con il potere dell`aura celestiale, lasciando da parte ogni eventuale velleità offensiva. Questo caso si applica anche con gli animali i quali non riconosceranno mai, in un angelo, un nemico, pur comprendendo la distanza della natura celeste rispetto alla loro.

 

Rigenerazione di fratture

I tempi di rigenerazione per le fratture in un Angelo quali sono?

L`evento della frattura dello scheletro dell`angelo è piuttosto rara, perché formato dall`essenza angelica cristallizzata. Nell`anatomia si evince che un arto amputato curato dai cerusici permette una rigenerazione entro 1 mese di tempo, in base a questo si può dedurre che la rigenerazione di una frattura bendata e trattata dai cerusici guarisca in circa 1 settimana.
 

Auree razziali e gioco Base

Se un PG Angelo è Base (Classico), come bisogna reagire alla sua aura razziale?
Il concetto di aura razziale è presente anche nell`anatomia base, sotto la sezione AURA. Nello specifico si può leggere sia nell`anatomia angelica che in quella demoniaca:

AURA:.....trasmette sensazioni diverse in base alla razza con cui viene a contatto.

Possiamo dire quindi che a seconda dell'allineamento della razza del proprio PG si proveranno delle sensazioni, che non sono specificate nel dettaglio, perchè il gioco è appunto base e non prevede regole ferree e specifici dettagli di gioco. Va, cioè, giocato l`effetto, ma senza concezioni rigide.
Le razze positive dunque proveranno sensazioni negative/dolore a contatto con l`aura demoniaca, e sensazioni benefiche a contatto con l`aura angelica.
Le razze neutrali avranno fastidio/timore dell`aura demoniaca e piacere per l`aura angelica.
Le razze negative, al contrario di quelle positive vedranno benefici dall`aura demoniaca e avranno sensazioni negative/dolore da quella angelica.

 

Le piume donate

Se l`angelo decide di donare una piuma ad un tizio e questo tizio la dona/regala/consegna ad un altro, la piuma sparisce anche in quel caso?

Una piuma regalata è un gesto molto importante per un angelo, un dono che non viene concesso facilmente. Quando un angelo regala una piuma, può essere conservata tranquillamente ma non può essere ceduta a terzi, poichè venendo meno il senso del dono e del legame tra Angelo e primo destinatario, diverrebbe cenere. La piuma non deve essere certificata, perchè un oggetto "simbolico" che nel gioco non costituisce nè bonus, nè malus ma soltanto gioco.
 

Decadenza angelica

In cosa consiste la decadenza angelica e come si può giocare?

Per i giocatori base, l`anatomia cita:

DECADENZA: Gli Angeli lontani dai precetti e dai principi di Themis subiscono un allontanamento spirituale decadendo costantemente sino ad allontanarsi definitivamente dalla purezza Angelica e cambiare la propria forma in altro.

Da qui si evince che il processo di decadenza della razza base, è un processo che porta costantemente al cambio razza, perchè porta ad un allontanamento dai precetti della Dea. Diversamente è nell`anatomia avanzata, poichè più dettagliata la spiegazione e il gioco.

 

Temperatura degli Angeli

Gli Angeli sono caldi o freddi?

Di certo sono più freddi di un umano. In ogni caso non subiscono variazioni in base alla temperatura esterna e non subiscono danni da freddo o da caldo (a meno che non siano indotti per mezzo di incantesimi). Dall'anatomia:

La temperatura corporea di un Angelo, in quanto creatura Celestiale, è inferiore a quella mortale, aggirandosi attorno ai 10° e non viene influenzata di molto, dagli eventi atmosferici esterni (caldo o freddo).
 

Come parla un Angelo

Dato che la gola di un Angelo è chiusa, come fa a parlare? Può parlare anche senza muovere le labbra?Sì, possono parlare non solo pur avendo la gola occlusa (infatti non possono nemmeno bere/mangiare/ingoiare alcunché), ma anche tenendo le labbra chiuse.
In tal caso la voce sarebbe di certo più ovattata. La voce di un angelo si genera, diciamo così, attraverso i moti della sua stessa essenza, come se affiorasse dal profondo dell`angelo e non è legata a fattori fisico-anatomici (come per gli umani alle corde vocali, ad esempio).

 

Il rapporto con Themis rispetto ad un mistico positivo

In che modo un Angelo è vicino ai voleri e agli intendimenti di Themis? Più o meno di un mistico della Dea?

Gli Angeli sono emanazione diretta di Themis, ma questo non significa che siano Themis in persona scesa in terra. Anzi, è proprio specificato che nel momento in cui la loro essenza viene calata nel mondo «lasciano gran parte del loro potere nella discesa in terra ove assumono la loro contingenza fisica». Questo vale sia per gli Angeli di Prima Genìa, benché più vicini a Themis, sia per gli Angeli di Seconda Genia, che a lei si sono elevati. Nessun Angelo è così “puro” da potersi identificare con Themis stessa. Dall`Anatomia angelica:

Essendo Emanazioni dirette della Dea, in essi si può ritrovare un`infinitesima parte di ogni aspetto che si possa ritrovare in Themis stessa. Il loro essere è legato a piani più elevati dell`esistenza, ove risiedono le loro forme primeve così come sono state create originariamente. Le loro esistenze sono pertanto di matrice chiaramente divina ma non possono essere considerati Divinità o Semidivinità quanto loro messaggeri nel mondo, loro campioni indiscussi e sacri crociati. Quando un angelo discende in terra abbandona tuttavia la perfezione della propria forma originaria, racchiudendo la propria essenza in un corpo finito e perdendo quindi gran parte delle proprie capacità, conservando tuttavia una sorta di ricordo indicibile, quasi un richiamo, che li spinge costantemente a ricercare l`elevazione del proprio essere oltre la caducità delle cose.

L`Angelo ha infatti abbandonato parte della perfezione, e con essa l`unità con le ragioni divine, nel momento in cui è sceso a patti con la contingenza terrena. Non è detto quindi che un Angelo sia sempre infallibile nella verità assoluta o che le sue parole siano esenti dall’errore. Infatti, se fosse sempre necessariamente legato a Themis, non esisterebbe per un Angelo la possibilità di Decadenza. Ma invece si deve ammettere una certa identità “distinta” da Themis, dal momento in cui vengono emanati, che rende possibile un allontanamento: «Quando un angelo si allontana dalla propria missione e dai principi del culto di Themis anteponendo a questi qualunque altra cosa, subisce una decadenza, ossia un allontanamento spirituale dalla perfezione cui la sua essenza dovrebbe tendere costantemente».

Benché Prescelti e Angeli abbiano una natura e un`origine diversa, entrambi tendono a Themis e condividono un dono che la Dea ha fatto loro, che segna il percorso nell’attuazione del suo Volere, rendendoli a pari dignità suoi araldi, messaggeri e rappresentanti, secondo modalità differenti. Entrambi hanno comunque fiducia nel piano divino di Themis e sono in grado di comprenderlo, anche se magari, entrambi, non completamente.

Nel caso di specie in esame, non bisogna confondere delle caratteristiche di gilda, con quelle di razza. Un sacerdote è un prescelto in cui Themis ha posto un progetto sul suo essere, che la Dea ha voluto e concepito per essere un suo sacerdote, instillando un briciolo dei suoi elementi, paralleli a quelli che sono i suoi Volti.
Quindi un sacerdote è vicino al volto che lo rappresenta, essendo plasmato dal volto stesso (ossia muta il comportamento in base all`elemento), risvegliando l`elemento riposto in lui fin da prima della sua nascita: è vicino ad una caratteristica della Dea, la rappresenta, ne è vivente manifestazione e orienta in base ad essa il suo agire. Man mano che si sale di livello, la comunione con gli elementi diventa più forte sino a diventare totale (ossia con tutti gli elementi) nel caso dei prescelti e del master e vice-master.
Un angelo invece ha un rapporto diretto con Themis, in toto, implicito: è diretta emanazione della Dea, in lui c`è un briciolo dell`essenza della Dea, parte della sua luce. Un angelo conosce ovviamente i volti di Themis, ma il sacerdote ne "sposa" uno e da questo viene poi plasmato.
Un angelo può appellarsi - anche senza catalizzatore - a Themis per ricercarne il potere; un sacerdote può utilizzare il potere che gli deriva da Themis solo attraverso il catalizzatore. Un sacerdote può avere un contatto con i sacri elementi; viceversa un angelo no, se non è consacrato.

Benché privati del ciondolo catalizzatore non possano esercitare il potere della Dea (invocare o espandere l`aura mistica), i Prescelti manterranno comunque in sé - a prescindere dal catalizzatore - il dono originario della Dea, il suo favore che li distingue da ogni altra creatura e saranno sempre tali, anche se mai venissero a scoprirlo: perché così li ha concepiti la Dea. In loro ci sarà sempre un briciolo di un elemento sacro che li legherà per sempre a lei, a prescindere dal fatto che liberamente scelgano di ascoltare la sua voce dentro di loro, assecondando il risveglio del loro ruolo e della loro missione.

In sintesi: Angeli e Sacerdoti, sono entrambi "mistici innati", ma se l`angelo "è" per sé un dono mistico, poichè la sua intera essenza è mistica e legata alla Dea, un Sacerdote "ha" in sé un dono mistico, che è libero di risvegliare, scegliere e assecondare.
Per questi motivi non ha senso stabilire chi abbia il contatto più autentico con Themis, chi sia più vicino a lei, chi abbia più titolo a farsi latore e interprete della sua Volontà, della sua Verità: entrambi, secondo modalità differenti, per origini e ragioni differenti. Ed entrambi possono imparare l`uno dall`altro.

 

Possessioni

Può un Angelo essere posseduto?

La risposta è NO. Gli angeli sono dirette emanazioni della Dea Themis, che si sono originati o nel passato dalle lacrime della Dea oppure dall`elevazione spirituale di un corpo mortale. In entrambi i casi, l`essenza angelica che si viene a creare, plasma totalmente il corpo dell`angelo, che diventa di pura essenza, pertanto non essendoci un vero corpo reale, in quanto il corpo è della stessa essenza dell`angelo, non si può verificare una possessione, in quanto non c`è un vero corpo da poter possedere.
 

La stanchezza post-cast

Come si spiega la stanchezza post-cast per un Angelo? Che succede se cerca di superare il massimale di incanti/invocazioni assegnato per il proprio livello?

Fermo restando che nessun magico/mistico può in nessun modo neanche riuscire a trovare la concentrazione per il cast che sfori dalla sua lista senza svenire/andare in coma/ ma semplicemente non riuscendo proprio a concentrarsi.
Il problema si pone a livello di stanchezza e nello specifico nella IV azione dopo il lancio dello specchietto.
Le razze vive proveranno una normale stanchezza/debilitazione.
Angeli, Demoni, Vampiri non possono provare stanchezza fisica, ma il passaggio tramite il loro corpo di energie magiche o mistiche provocherà comunque un rallentamento delle loro funzioni e della loro efficienza per un turno, tale da non permettere loro di effettuare azioni più complesse del parlare o compiere piccoli e limitati movimenti.

 

Fulcro vitale

Esiste un fulcro vitale per gli Angeli così come per i Demoni è il Raugbar?

Un angelo può morire per la perdita di più della metà del bioplasma, cosa che facilmente avviene per decapitazione, oltre che in caso di ferite importanti (in condizioni che l`angelo non riesca a rimarginarle)
Da anatomia vigente:
«Il corpo fisico dell’Angelo è molto più resistente dei corpi delle Razze mortali, ma se viene colpito in modo violento e l’arma riesce ad infliggergli una ferita molto profonda, può perdere il Bioplasma che, nella sua particolare densità, scorrerà ad una velocità dimezzata rispetto al sangue umano. Un’eccessiva perdita di tale sostanza, per più della metà, può determinare il distacco dell’Essenza».
e
«Cosa particolare avverrebbe invece con l’amputazione della testa: questa porterebbe ad una perdita di bioplasma ingente e irreversibile in pochi istanti e dunque al distacco quasi immediato dell`essenza»
Quanto alla possibilità di un fulcro "vitale", nell`anatomia è citato questo passaggio:
«In particolare, si riscontra resistenza nella cassa toracica, sede dell`Essenza del celestiale».
In altri passaggi si dice invece che l`essenza è in "tutto" il corpo dell`angelo, senza centri privilegiati e non si parla di "cristalli" nel petto da poter trafiggere causando all`istante il distacco dell`essenza.
Con la revisione dell`anatomia chiariremo questo punto.

 

Inquisizione angelica

Perché un Angelo non può uccidere dei Themissiani che secondo lui non rispettano il Credo, e i Demoni si?

La logica sottostante è diversa, tra Angeli e Demoni, quindi anche i metodi che mettono in campo.
Un angelo cercherà di elevare e riportare nel solco della via indicata da Themis, quei suoi fedeli positivi che si allontanassero dai suoi principi, facendo comprendere gli errori, cercando di riportare la Luce là dove l`Ombra, l`Ignoranza, l`Errore l`hanno momentaneamente offuscata.
Un Angelo non ucciderà un themissiano solo perché ha sbagliato o non ha rispettato il Culto di Themis. Anzi, in teoria NON dovrebbe neanche uccidere un nemico, se non costretto come extrema ratio. Se si comportasse così verrebbe meno al rispetto della Vita, che comunque è uno dei volti di Themis.
C`è poi da dire che Themis lascia libere le sue creature, quindi anche libere di sbagliare. Punire l`errore, a mo` di inquisizione, con la morte, snaturerebbe il senso di tutto questo.
Nelle leggende vediamo ad esempio una Themis che rimprovera ma perdona, che prova pena per chi sbaglia, e una Themis spietata e terribile contro chi persevera e interpreta volontariamente il male. Ma anche una Madre misericordiosa e comprensiva con chi si mostra pentito dei propri errori.
Cit dal libro delle tre lune:
`[Al contrario, colui che consciamente conbatte e si oppone al volere di Themis, viene chiamato malvagio e sarà destinato a subire l`Ira della Signora]...[Esse sono misericordiose, e tuttavia assolutamente giuste, poiché combinano l`essenza dell`amore con il rigore della giustizia ]. . . [Solo nascita e morte sono nel libro del Fato, il resto è scelta e conseguenza." Per ricordare ai Suoi Figli che hanno nelle loro mani il potere di plasmare il proprio destino ] ` un themissiano in buona fede può sbagliare e non comprendere appieno tutto quello che vive e non riconosce subito il male
Morale, troviamo che sia contro la sua stessa natura, per un Angelo, uccidere un fedele alla Dea per un discostamento dai suoi principi, e addirittura impensabile uccidere un altro Angelo in virtù di ciò che è.

Quindi perché un Angelo non può andare contro un Angelo?
Innanzitutto per una questione di Rispetto: finchè sarà Angelo è comunque espressione del legame con Themis, anche in fase di decadenza, a meno che questa non sia conclusa.

Cit. «Caratterialmente, va detto che un angelo che stia decadendo NON perde la propria indole benefica fino a quando la decadenza non è completa; tuttavia, in un momento di transizione così delicata, può assumere atteggiamenti sprezzanti (sino a rasentare l’arroganza in casi estremi) verso gli altri angeli o verso i mortali. Generalmente gli altri angeli non hanno rapporti con costoro, comprendendo la grave situazione della loro essenza, limitandosi a provare un senso di grande pena interiore».
Entra anche in gioco un discorso di fratellanza, mentre nei demoni prevale una sorta di individualismo quanto a fini e tornaconto, senza molti scrupoli, nel tentativo di prevalere. Seconda cosa gli angeli sono preposti alla vita non alla morte come i demoni.

Cit. secondo tomo delle tre lune
[La Vita come ultimo dono di Themis, abbiamo ricevuto senza nulla chiedere un raggio di luce dell’Universo; senza chiedere nulla dovremo donare a nostra volta un raggio di luce della nostra esistenza.]

 

Sacerdoti di Themis e Gregari

Può un Sacerdote di Themis essere gregario di un Angelo?

Né i sacerdoti, né gli Angeli SONO Themis in sé, in completezza e perfezione. Sia gli uni sia gli altri hanno un che di parzialità. (Es. I volti, per i Sacerdoti. Le virtù per gli Angeli. Sono prospettive).
L`Angelo si pone al gregario come strumento di completamento della fede (e NON come sostituto della fede stessa), secondo un aspetto ben delimitato e preciso legato alle virtù angeliche.

«Per imprese compiute, nemici sconfitti o altre azioni eroiche essi possono pertanto essere considerati venerabili (da coloro che vogliano considerarli tali) come figure appartenenti al culto sempre e comunque subordinate alla figura principale e somma del culto stesso: Themis» [cit. da Allegato 5 all`anatomia - Angeli e Gregari]
Dal momento che non è una gara a chi sia più vicino a Themis, ma trattasi di ordini diversi di valutazione, un sacerdote può benissimo "ammirare" una particolare virtu` "incarnata" da un determinato angelo, riconoscendo in lui quel che rappresenta in quanto emanazione di Themis e decidere di lasciarsi ispirare anche dalla sua luce.
«[...]vedendoli come personificazione di determinati aspetti della fede Themissiana, ricevendo da questi un valore aggiunto che li rappresenta»
Non vediamo conflitto con il ruolo o il misticismo dei sacerdoti, anzi se la intenderebbero pure bene, condividono molto, quindi il "legame" tra loro potrebbe essere ancora più forte e positivo. Ovviamente pure l`Angelo riconoscerà nel proprio gregario, così come nei sacerdoti tutti, il valore del suo (loro) ruolo nel culto di Themis, benché in una prospettiva diversa.
Per di più, ricordiamo che anche un Angelo può essere gregario di un altro Angelo, che porti in sé ad esempio virtù diverse dalle proprie, dunque motivo di venerazione.

 

Modulazione della voce

Con la voce un Angelo può imitare il canto di un uccello?

Sì, può riprodurre il canto di un uccello, MA pur emulandolo NON riuscirà a ingannare, spacciando la riproduzione per l`originale. Ci sarà sempre un quid nella sua voce che distinguerà qualsiasi suono da lui emesso rispetto ai suoni naturali. Ci sarà sempre una "nota" soprannaturale che farà capire che non è davvero il canto dell`uccello quello che sta simulando e, comunque, niente che possa provenire da una creatura terrena.
In questo senso, la sua voce contiene in sé "la firma" della sua provenienza celestiale.

 

 

Ultimo aggiornamento: 17/11/2012

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