Editti di Governo
   

CODICE TRIVENTUS

(30 marzo 2012)

A beneficio della popolazione, delle congregazioni, e di tutte le istituzioni leali al Granducato di Lot, e come monito a coloro che sono nemici, i Nobili nella loro infinita saggezza e il Governo del Granducato, divulgano copia del Codice Triventus.

Ciascuno è tenuto a conoscerlo, senza eccezione alcuna.


CODICE TRIVENTUS

ARTICOLO 1 [Competenza e Giurisdizione]

1. La Giurisdizione nel Granducato di Lot e nelle terre ad esso annesse e connesse comprese le isole è diritto esclusivo e inalienabile dei Nobili di Lot. Essi, secondo la loro infinita saggezza, delegano a tale competenza, in ordine d`importanza, i Reggenti, i Governatori Guardasigilli, il Supremo della Corte di Giustizia ed i Meddici per i casi minori. Essi si avvarranno per i casi di ordinaria amministrazione, nel ruolo giudicante, del contributo fattivo della Corte di Giustizia. Di ciò la Corte di Giustizia, per quanto di sua competenza, risponderà ai Reggenti nei loro rispettivi territori di competenza e al Governatore Guardasigilli e questi ultimi ai Nobili ove essi riterranno che tale delega non sia stata onorata secondo il Loro volere.

2. In materia di Stato civile (anagrafe, matrimoni e divorzi, adozioni) la Legge di Lot prevede quanto segue.
a) Anagrafe, ogni competenza è dei Governatori e del Supremo della Corte di Giustizia.
b) Matrimoni, regolati da apposito Editto Governativo.
c) Divorzi, regolati da apposito Editto Governativo e della Corte di Giustizia.
d) Adozioni, regolate da apposito Editto Governativo e della Corte di Giustizia.


3. I Nobili, i loro Reggenti, il Governatore Guardasigilli e la Corte di Giustizia hanno facoltà di istituire un procedimento penale per qualsiasi fatto come da Preambolo.

4. Il Codice Triventus è valido nel Granducato di Lot, nei territori annessi, assimilati e nelle isole,dove gli affidatari hanno l`obbligo di riferire al proprio Reggente eventuali violazioni del Codice Triventus e chiedere alla Corte di Giustizia un intervento per un contributo di procedura.

5. Ogni isola come estensione per mare delle terre del Ducato è soggetta alle sue leggi sia in ambito civile che in ambito penale. I casi di marineria sono assegnati all’Ammiragliato Ducale che in presenza di reato si attiva coordinandosi con la Corte di Giustizia. Quest’ultima ha il compito di aprire un procedimento civile o penale per l’accertamento dei fatti avvenuti all’interno delle isole o nei porti di sbarco.


ARTICOLO 1 bis [Deroga di Giurisdizione]
1. Nei territori di Esperia, la Giurisdizione è di esclusiva pertinenza della Signora di Lot e della Sua Corte. In Esperia i sistemi giudiziari, interpretativi, attuativi, sono insindacabilmente decisi da La Signora di Lot. In caso di assenza prolungata della Signora di Lot e del Reggente, e in presenza di fatti urgenti, la competenza è della Corte di Giustizia di Lot.

ARTICOLO 1 ter [Eventi Militari]
Gli eventi che riguardano la sfera militare sono discussi e risolti dagli organi interni del Reggimento o dell`Esercito legalmente riconosciuto dal Granducato di Lot. La Corte di Giustizia in questi casi fornirà un parere esclusivamente consultivo, se richiesto esplicitamente.

ARTICOLO 2 [Ubi maior]
1. I crimini reputati tali a norma del presente Codice Triventus, sono esaminati dal giudici che godono di totale libero arbitrio secondo proprio convincimento.

Titolo I – Soggetti


ARTICOLO 3 [Attori di Legge]

1. GOVERNATORI GUARDASIGILLI - Giudici con pieni poteri giudicanti.
2. SUPREMO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA - Su delega dei Reggenti e/o Governatore Guardasigilli possono essere Giudici con pieni poteri giudicanti.
3. CORTE DI GIUSTIZIA - La composizione, le funzioni e le attribuzioni dei singoli membri della Corte di Giustizia sono disciplinate dal relativo Statuto. E` prerogativa della Corte di Giustizia svolgere tutte le competenze inquisitorie e istruttorie in collaborazione con Guardie Ducali ed eventuali alleati.
4. ORGANO GIUDICANTE - Si intende il Governatore che esercita il giudizio, o il Giudice della Corte di Giustizia nella persona del Supremo o del Meddice per i casi minori. L`Organo Giudicante è coadiuvato dal Cancelliere per la redazione degli atti processuali.
5. PUBBLICA ACCUSA - A tutelare la Legge nel nome dei Nobili, sarà l`Inquisitore della Corte di Giustizia.
6. PUBBLICA DIFESA - A tutelare l`opposizione, sara` l`Azzeccagarbugli della Corte di Giustizia.

Titolo II – Atti

ARTICOLO 4 [Accusa & Difesa]

1. Nel caso venga rilevata una violazione degli articoli del Codice Triventus ai danni di Nobili, Reggenti, Governatori, Corporazioni Governative e/o vicine alle alte cariche del Granducato, la Corte di Giustizia nella persona del Primo Inquisitore e su sua delega attraverso gli Inquisitori, garantiranno l`ACCUSA nei procedimenti eventualmente istituiti e portati a Giudizio.

2. Nel caso venga rilevata una violazione degli articoli del Codice Triventus ai danni dei sudditi del Granducato e per i casi minori, la Corte di Giustizia, attraverso il Primo Azzeccagarbugli e su sua delega attraverso gli Azzeccagarbugli garantiranno la DIFESA nei procedimenti istituiti e portati a Giudizio.

3. Il reo e la parte lesa hanno la facoltà di nominare un legale , con dichiarazione inviata al Cancelliere entro e non oltre cinque giorni dal rinvio a giudizio pubblicato nella bacheca Vicende d`Armi e d`Onore, trascorsi i quali il diritto viene negato. Identico diritto, con medesime norme, vale per le cause civili. Non sono ammessi patrocini legali, civili o penali, da rappresentanti di clan, gilde o mestieri, eserciti o reggimenti militari di qualsiasi genere.



ARTICOLO 5 [Notizia di reato e finalità delle indagini]

1. Ogni notizia o ipotesi di reato, a totale discrezione delle Corte di Giustizia può diventare ragione di iniziativa penale. Tale notizia può essere raccolta con ogni mezzo possibile dagli organi di giustizia. Nei casi di denuncia di parte, presentata da privati cittadini e/o organizzazioni legalmente riconosciute, tale atto può essere depositato presso la Corte di Giustizia, nelle mani di un Inquisitore o di un Cancelliere.
2. I procedimenti si attivano invece obbligatoriamente su istanza dei Nobili o dei Governatori.
3. Le Guardie Ducali e i Dragoni procedono all’arresto di chiunque è colto in flagranza di qualsiasi reato secondo quanto previsto dal presente Codice Triventus e lo traducono immediatamente nei locali del Tribunale o presso altre strutture indicate o autorizzate dalla Corte di Giustizia, in custodia cautelare. Le Milizie dei Governatori, in caso di estrema necessità possono arrestare in flagranza di reato.
4. La Corte di Giustizia, una volta acquisita la notizia di reato, su ordine del Supremo apre un fascicolo e procede alle indagini, concluse le quali dispone l`archiviazione del caso o il rinvio a giudizio che comunicherà al Giudice eletto, al reo e all`eventuale parte lesa. Di comune accordo con il Giudice eletto, e sentite le parti, la Corte di Giustizia stabilirà la data e il luogo dell`udienza.
5. Gli atti processuali sono redatti dal Cancelliere e affissi nel Bollettino del Tribunale, nella bacheca Vicende d’Armi e d’Onore, e archiviati nel fascicolo del procedimento.


ARTICOLO 6 [Sentenze]
1. Le sentenze sono pronunziate nel nome dei Nobili, dei Reggenti, del Governo e sono irrevocabili. Vengono emesse a conclusione del dibattimento, anche in contumacia delle parti.


Titolo III – Prove


ARTICOLO 7 [Valutazione delle prove]
1. L`Organo Giudicante valuta, se lo ritiene opportuno, le fonti di prova e le testimonianze fornite dall`Inquisitore e dagli Azzeccagarbugli.


ARTICOLO 8[Testimoni]
1. Il testimone - sia citato dall`accusa che dalla difesa - ha l’obbligo di comparire in udienza, o all`Inquisitore in fase istruttoria al fine di deporre sotto giuramento. Su autorizzazione dell`Organo Giudicante potrà deporre in forma scritta. In difetto sarà perseguibile a norma del presente Codice Triventus.
2. Il testimone ha l’obbligo di dire la verità, in difetto sarà perseguito.


ARTICOLO 9 [Sequestri]
1. Solamente i Nobili di LOT o il Governo possono disporre il sequestro, con ogni mezzo, di oggetti, valori, o cose pertinenti al procedimento in corso. Altrettanto possono essere sottoposti a sequestro cautelativo e/o definitivo, beni mobili e immobili di qualsiasi imputato.

Titolo IV – Dibattimento e Sentenza


ARTICOLO 10 [UDIENZA]
1. L’udienza - salvo i casi decisi dall`Organo giudicante - è pubblica.
2. Non è consentita la presenza in udienza di persone armate, fatta eccezione per i Nobili e la loro scorta, i membri della Corte di Giustizia, i Governatori, le Guardie Ducali, le Milizie dei Governatori ed i Dragoni di Lot.
3. Coloro i quali turbano il regolare svolgimento dell’udienza sono arrestati per ordine del Giudice e trattenuti in custodia cautelare.


ARTICOLO 11 [Estinzione del reato e della pena]
1. Il reato si estingue unicamente:
A - Per grazia Nobiliare.
B - Per grazia del Reggente e/o del Governatore che amministra la giustizia nel territorio assegnato.
C - Per cancellazione del reo dagli elenchi anagrafici.
In tali casi, la Corte di Giustizia pronuncia d`ufficio la sentenza di non luogo a procedere.
2. La pena si estingue unicamente se effettivamente espiata, per grazia Nobiliare o per grazia del Governatore che amministra la giustizia nel territorio assegnato.
3. Nei casi in cui il condannato non si rende reperibile e non sconta la pena, l`Organo Giudicante che ha emesso la sentenza potrà deliberare il confino presso appositi territori di pena, dandone comunicazione ufficiale al Glorioso Corpo delle Guardie Ducali che interverrà immediatamente applicando la sanzione deliberata. Possono essere altresì prese misure alternative, a discrezione della Corte di Giustizia e del Governo.


ARTICOLO 12 [Condanna e Pena]
1. Le condanne e le pene, detentive e/o pecuniarie, sono decise e determinate dall`Organo giudicante secondo proprio convincimento.
2. Solo i Nobili di Lot o il Governo, se lo ritengono opportuno, possono disporre il sequestro dei beni, mobili e immobili.


Titolo V – Dei reati


ARTICOLO 13 [Responsabilità oggettiva]

1. Chi viene accusato di un reato, sia che questo venga concretizzato o rimanga per qualsiasi ragione a livello di atto tentato, è colpevole sino a prova contraria.

2. Le pene decise dall`Organo Giudicante si cominciano a scontare a decorrere dalla sentenza del processo. L’eventuale carcerazione cautelare verrà scalata dalla pena sentenziata.


ARTICOLO 14 [elenco dei reati]
1. Sono qualificati delitti di Lesa Maestà tutti i fatti che ledano a qualunque titolo i Nobili.
2. Sono qualificati, a mero titolo esemplificativo, reati contro il Granducato e la Sua Amministrazione:
- tutti i fatti, che ad avviso della Corte di Giustizia appaiono atti a ledere l’integrità e l’indipendenza del Granducato,
- gli illeciti commessi avverso i seguenti organi: Corti Nobiliari, Governo, Corte di Giustizia, Corpo delle Guardie Ducali e Corpo dei Dragoni, Paratico di Governo, organi vicini alle alte cariche del granducato.
- tutti i fatti lesivi dei Principi Fondamentali dello Statuto del Granducato.
3. Sono qualificati, a mero titolo esemplificativo, reati contro la persona:
- omicidio, percosse, lesioni, ingiuria, diffamazione, rapimento, tortura,
- istigazione a delinquere,
- strage,
- diffusione di epidemia.
4. Sono qualificati, a mero titolo esemplificativo, reati contro il patrimonio:
- furto, rapina, danneggiamento, truffa, usura.

   

 

Ultimo aggiornamento: 12/05/2012

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